Una Cattedrale gremita ha accolto domenica scorsa un centinaio di giovani pronti a essere mandati dal vescovo a servire gli altri: chi ai centri estivi, dopo un periodo di formazione, chi in missione, accompagnato dall’Ami.
Il vescovo Mario: “Siete chiamati ad animare e educare con Gesù”

«Avete concluso un importante percorso di formazione – ha detto il vescovo Mario durante l’omelia – per svolgere un servizio significativo per la nostra Diocesi, nelle attività estive delle vostre comunità e nel volontariato in terra di missione. La Messa che stiamo celebrando non è qualcosa di estraneo all’attività educativa e missionaria che vi attende – ha aggiunto -. L’Eucaristia, l’esperienza del Signore Risorto nella nostra vita, è il centro originante e propulsivo di ogni azione di servizio della Chiesa, delle sue attività missionarie, educative, comprese quelle estive. Tutti, animatori, giovani, ragazzi e ragazze che parteciperanno ai campi estivi, sono invitati a vivere le future attività con amore, in amicizia e gioia, crescendo nella consapevolezza di essere sempre con Gesù e di sentirsi coinvolti da Lui per farlo amare». Il mandato che il vescovo ha consegnato ha questo significato: «Siete chiamati ad animare e educare con Gesù, con il suo amore – ha sottolineato il presule -. Nelle vostre fatiche e attività educative non sarete da soli, impegnati solo a titolo personale, ma insieme al Signore Gesù, a nome di tutta la Diocesi, che voi rappresenterete. La vostra missione non è così facile da realizzare. Richiede un cuore grande, un “cuore a cuore” con Gesù, empatia come la sua, capacità di accompagnamento e di proposta. Dovrete portare ai ragazzi, ai bambini, ai vostri compagni, il messaggio di Gesù. Vivendo in amicizia con Lui – ha precisato il vescovo Mario – troverete il senso di tutte le cose che farete, dei giochi che organizzerete, delle preghiere che proporrete». Monsignor Toso ha ricordato che l’esperienza può essere organizzata e vissuta senza Gesù. «In questo caso, ossia agendo da soli, si rischia di lavorare molto, ma a vuoto, di non prendere nulla. Ciò che ne consegue è lo scoraggiamento e la delusione. Al contrario, con Gesù, la pesca può diventare incredibilmente abbondante».














