Il 17 gennaio Fratelli d’Italia ha ufficializzato il proprio sostegno a Gabriele Padovani, candidato sindaco per Area Liberale, consigliere comunale dal 2010 ed ex sfidante del centrosinistra al ballottaggio nel 2015. «Ringrazio Fdi per l’appoggio – dice Padovani – che rende la mia candidatura più forte». Il sostegno del principale partito nazionale di centrodestra «è il risultato di un percorso iniziato diversi mesi fa, fondato sulla lealtà e sulla fiducia reciproca». Quattro le liste che accompagneranno la candidatura di Padovani. Accanto alla lista di Area Liberale, ci saranno quella di Popolari Nord, una lista civica “Padovani Sindaco”, sostenuta dall’ex consigliere regionale della Lega Andrea Liverani e, infine, quella di Fratelli d’Italia. «Non escludo la formazione di una quinta lista – spiega Padovani – ma ancora non c’è nulla di definito». Proseguono infatti i contatti con esponenti che hanno condiviso con il candidato sindaco i banchi dell’opposizione e altre realtà di centrodestra. «Alessio Grillini e Paolo Cavina, presenti anche alla conferenza di sabato scorso, si sono avvicinati alla nostra proposta politica e c’è dunque, con loro, un confronto aperto.
Nei prossimi giorni inoltre – spiega Padovani, avrò un incontro con esponenti di “Noi Moderati”». Nel campo del centrodestra ci sarà anche la candidatura di Claudio Miccoli, sostenuto da Forza Italia e Lega. «Un nome che era nell’aria, da tempo, come possibile candidato e dunque non è stato un annuncio a sorpresa. È una candidatura che mi lascia perplesso perché la sicurezza idraulica è un tema fondamentale, ma Faenza ha anche altre priorità da affrontare come lavori pubblici, bilancio e sanità. Il nostro programma è strutturato in 19 punti e si amplierà ancora, nel corso dei prossimi mesi». Padovani tuttavia non vede la mancata unità nel centrodestra come un dramma. «Ci sono matematicamente maggiori possibilità di andare al ballottaggio, in presenza di più candidati. Non credo molto alla retorica dell’uniti si vince anzi non è possibile lavorare bene, in presenza di frizioni quindi meglio due percorsi separati che un matrimonio forzato. Inoltre – conclude Padovani – la presenza di più candidati e liste ha connotati positivi perché può essere una spinta per portare più faentini alle urne. L’astensionismo è l’incognita maggiore di questa campagna elettorale». È prossima infine l’inaugurazione della sede elettorale, che troverà spazio «in pieno centro storico – conclude Padovani».
Samuele Bondi














