Era in vacanza per visitare una parte del Paese. E’ stato trovato morto, il corpo dentro una valigia. Alessandro Coatti, un biologo molecolare di 42 anni nato a Portomaggiore, dove però non ha mai abitato, ma residente ad Alfonsine, ha perso la vita a Santa Marta, sulla costa caraibica della Colombia. A darne notizia sono i due quotidiani locali oggi in edicola: Corriere Romagna e Il Resto del Carlino. Coatti, che aveva lavorato alla Royal Society of Biology nel Regno Unito, come responsabile delle politiche scientifiche, era arrivato nel paese sudamericano lo scorso 4 aprile. Il giorno dopo aveva manifestato l’intenzione di esplorare una zona conosciuta per la ricchezza delle sue specie vegetali e animali, ma da quel momento si sono perse le sue tracce.
Nell’ostello in cui alloggiava non ha più fatto rientro e non ha risposto ai messaggi di amici e conoscenti. Domenica 6 aprile, alcuni abitanti del quartiere hanno notato uomini non identificati abbandonare una valigia sospetta. Allertata, la polizia è arrivata sul posto e ha scoperto all’interno della valigia i resti smembrati di un uomo. Si è risaliti all’identità di Coatti grazie al braccialetto dell’ostello in cui alloggiava. Le autorità colombiane hanno avviato un’indagine per chiarire le circostanze dell’omicidio e individuare i responsabili. Laureato alla Normale di Pisa, si era poi specializzato in Neuroscienze a Londra.
“La notizia della morte del nostro concittadino Alessandro Coatti durante un viaggio in Colombia – ha scritto Riccardo Graziani, sindaco di Alfonsine – lascia attoniti e senza parole. Esprimiamo la vicinanza dell’Amministrazione comunale alla sua famiglia ed alla Comunità di Longastrino: con l’auspicio venga fatta chiarezza su un delitto tanto efferato.
Con un post sulla sua pagina Facebook la Royal Society of Biology ricorda così Coatti: “È stato uno scienziato appassionato e devoto, aveva guidato il lavoro dell’istituto sulla scienza animale, scrivendo numerosi studi, organizzando eventi e presentazioni alla Casa dei Comuni”. Ha lasciato la RSB alla fine del 2024 per fare volontariato in Ecuador e viaggiare in Sud America. Mancherà profondamente a tutti coloro che lo conoscevano e hanno lavorato con lui. I nostri pensieri e i nostri migliori auguri vanno ai suoi amici e parenti in questo momento veramente terribile”.














