Una casa più grande, più luminosa, più accogliente e più calda. Questo il sogno che la cooperativa Educare Insieme vuole realizzare con il progetto “Su Misura di me” tra Castel Bolognese e Faenza. Un’iniziativa nata per rispondere alle esigenze sempre più crescenti dei bambini con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. Per trasformare questa visione in realtà, la cooperativa ha lanciato una raccolta fondi per raccogliere 550mila euro, necessari alla ristrutturazione di un edificio esistente in via Tebano 150. L’obiettivo è dare vita a un centro stabile dedicato ai bambini con autismo, all’interno del già esistente centro socio-riabilitativo “La Maccolina”, attivo dal 2005 e già punto di riferimento per giovani e adulti con autismo. “Da anni lavoriamo per costruire spazi inclusivi, luoghi in cui ogni bambino possa sentirsi accolto e supportato. Questo progetto nasce dall’esperienza maturata con i centri estivi dedicati ai bambini con autismo e dalla necessità di offrire una risposta concreta alle famiglie del territorio”, spiega Francesco Biondini, presidente di Educare Insieme.

Educare Insieme fa parte della rete Casa Novella e nasce nel 2001 per concretizzare il desiderio della fondatrice Maria Novella Ravaglia Scardovi di accogliere nel calore di una famiglia le persone più fragili. In via Tebano 150, tra il comune di Faenza e quello di Castel Bolognese, la cooperativa gestisce dal 2005 il centro socio-riabilitativo La Maccolina, che attualmente accoglie 12 giovani e adulti con autismo. Nell’estate del 2022, con la collaborazione dell’Ausl Romagna – Distretto di Faenza e del Settore Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna Faentina, ha organizzato un Centro estivo dedicato ai bambini con disturbo dello spettro autistico, mettendo a disposizione gli spazi della Maccolina e proseguendo alcune attività anche durante il periodo scolastico.

Una casa pensata per il benessere

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Per realizzare il nuovo centro verrà restaurata la vecchia falegnameria del complesso di via Tebano. Il progetto prevede un intervento strutturale di ampia portata. I fondi raccolti saranno impiegati per ampliare gli spazi (290mila euro), installare nuove finestre e un impianto elettrico per rendere l’ambiente più luminoso (120mila euro), rinnovare pavimenti e pareti per un maggiore comfort (30mila euro) e garantire un adeguato isolamento termico con cappotto e caldaia (110mila euro). Il nuovo centro ospiterà ambienti dedicati alla musica, laboratori creativi e sensoriali, spazi per l’esplorazione, la cucina e la lettura, tutti strumenti pensati per stimolare le capacità dei bambini con autismo e accompagnarli in un percorso di crescita personalizzato.

Un impegno condiviso

A sostenere l’iniziativa ci sono anche Confcooperative Romagna e Confcooperative Federsolidarietà Emilia-Romagna. “Educare Insieme ha sempre dimostrato un grande impegno nel rispondere ai bisogni della comunità – sottolinea Antonio Buzzi, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia-Romagna -. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nell’inclusione e nel sostegno alle famiglie con bambini autistici. Aiutiamola a realizzarlo”.

Un appello rilanciato anche da Cesare Missiroli del Gruppo Disabilità Faenza: “Le famiglie che frequentano la Maccolina hanno bisogno di sentirsi parte di una rete che le supporta. Con il contributo di tutti possiamo fare la differenza nella vita di questi bambini”.

Chiunque voglia partecipare alla raccolta fondi può farlo attraverso il sito ufficiale www.sumisuradime.it. Ogni contributo può aiutare a costruire un futuro migliore per i bambini con autismo e per le loro famiglie.