I sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore per il 28 marzo, con manifestazioni regionali e provinciali. A Ravenna è previsto un corteo che partirà alle 10 dal piazzale del cinema Astoria e si concluderà in piazza Paul Harris. L’obiettivo è riaprire il tavolo delle trattative con Federmeccanica e Assistal per il rinnovo del contratto nazionale.

Una nuova mobilitazione per il contratto nazionale

Dopo le riuscite mobilitazioni dei mesi scorsi, i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno indetto una nuova giornata di sciopero nazionale di 8 ore per il 28 marzo.

La protesta si svolgerà in tutta Italia con manifestazioni a livello regionale e provinciale, con l’obiettivo di riconquistare il tavolo delle trattative con Federmeccanica e Assistal per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

Alla mobilitazione parteciperanno anche i lavoratori che rientrano nel contratto collettivo nazionale Unionmeccanica-Confapi.

La manifestazione a Ravenna

Nella provincia di Ravenna, dove sono presenti oltre 400 aziende metalmeccaniche, è stato organizzato un corteo con manifestazione. L’appuntamento è per venerdì 28 marzo alle 10, con il concentramento nel piazzale del cinema Astoria, in via Trieste. Da lì, il corteo si snoderà fino a piazza Paul Harris, dove si terrà il presidio conclusivo.

presidioporto 24febbraio2025

Le richieste dei sindacati

I sindacati hanno ripercorso le tappe della trattativa, sottolineando che il 12 novembre scorso si è verificata una rottura al tavolo delle negoziazioni con Federmeccanica e Assistal. Dopo otto incontri, avviati il 30 maggio 2024, le controparti non hanno risposto alle richieste avanzate da Fim, Fiom e Uilm, ma hanno presentato una contropiattaforma con proposte economiche ritenute vaghe e condizionate dalla sostenibilità per le aziende.

Le organizzazioni sindacali lamentano inoltre:

Nessuna proposta concreta sulla riduzione dell’orario di lavoro e sulla regolamentazione del mercato del lavoro.

Risposte insufficienti sull’inquadramento professionale e sulla formazione continua.

Per questi motivi, tra dicembre e febbraio sono state già proclamate 16 ore di sciopero con il blocco delle flessibilità e degli straordinari.

«La riuscita degli scioperi fin qui effettuati e la partecipazione dei lavoratori alle tante iniziative svolte confermano la determinazione nel sostenere le richieste sindacali» – spiegano Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil – «Senza contratto si sciopera».

Gli obiettivi della protesta

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil ribadiscono le loro richieste principali:

Aumenti salariali definiti e adeguati.

Riduzione dell’orario di lavoro.

Regole chiare per i contratti a termine e stabilizzazioni.

Risposte concrete sul “protocollo di partecipazione”.