La Diocesi di Faenza-Modigliana si prepara a vivere l’ultima e decisiva fase del Cammino sinodale, il percorso che ha accompagnato la Chiesa negli ultimi quattro anni. Come illustrato nella lettera inviata dal vescovo monsignor Mario Toso e nel documento preparato dall’Equipe sinodale diocesana, ora è il momento di concretizzare quanto emerso dalle riflessioni condivise. “In occasione dell’ultima fase del Cammino sinodale – scrive il vescovo – siamo chiamati a dare concretezza a quanto è emerso dai quattro anni di ascolto, di narrazione e di discernimento nello Spirito. In particolare, l’ultima fase sapienziale ci ha consegnato alcune proposte concrete sul quale la nostra Diocesi è chiamata a confrontarsi”.

La lettera del vescovo Mario Toso: le sfide dell’ultima fase

Monsignor Toso invita tutte le realtà ecclesiali – parrocchie, movimenti e gruppi – a riflettere e confrontarsi sulle proposte scaturite dal Cammino sinodale. In particolare, le comunità sono chiamate a scegliere e approfondire uno dei seguenti ambiti:

  1. Relazione e corresponsabilità;
  2. Domenica come giorno del Signore e della comunità;
  3. Formazione alla fede e alla vita;
  4. Dialogo con i pastori;
  5. Strutture ecclesiali.

Ogni consiglio parrocchiale è invitato a riunirsi entro il 23 febbraio per discutere e produrre una sintesi che sarà inviata all’Equipe sinodale, contribuendo così al discernimento diocesano e al processo nazionale che culminerà nella Seconda Assemblea sinodale a Roma (31 marzo – 3 aprile). Scrive il vescovo: “Confido che i consigli diocesani e parrocchiali (chiedo ai parroci di convocare il prima possibile il proprio consiglio pastorale parrocchiale), i gruppi che già hanno partecipato, e quanti vorranno partecipare spontaneamente, riescano a ritrovarsi entro il 23 febbraio per affrontare un tema fra i cinque ambiti emersi in questi anni e mandare una sintesi all’Equipe sinodale (sinodo@diocesifaenza.it)”.

Un lavoro sinodale per la concretezza

L’Equipe sinodale ha preparato uno strumento di lavoro che guiderà questo ultimo tratto del percorso. Il documento si articola in tre sezioni:

  • Un approfondimento biblico e magisteriale, con riferimenti alla Parola di Dio, al magistero di Papa Francesco e ai documenti sinodali precedenti.
  • Le scelte diocesane, già individuate nella sintesi del terzo anno del Cammino sinodale.
  • Una domanda guida che stimola le comunità a individuare passi concreti per attuare le scelte diocesane, affrontando risorse e resistenze, e promuovendo un vero rinnovamento ecclesiale.

Questa fase è definita “profetica” proprio perché orientata all’“agire”. Ogni gruppo lavorerà su una scheda specifica, individuando metodi, tempi e strumenti per tradurre in azione quanto emerso. In questo processo, sarà fondamentale preservare uno stile sinodale caratterizzato da preghiera, ascolto reciproco e dialogo.

Un cammino che guarda al futuro

Monsignor Toso sottolinea l’importanza di questo ultimo tratto del Cammino sinodale non solo per il contributo che la Diocesi potrà offrire alla Chiesa italiana, ma soprattutto per il rinnovamento della vita ecclesiale locale. “Abbiamo una data da rispettare per la restituzione a Roma – scrive il Vescovo – ma quello che più ci preme è che questo cammino continui, per offrire un contributo al rinnovamento della nostra Chiesa diocesana”.

L’appuntamento per approfondire e chiarire il lavoro è fissato per sabato 1 febbraio 2025 alle 11 nella sala San Pier Damiani del Seminario diocesano. L’Equipe sinodale rimane disponibile per ogni necessità e sarà il punto di riferimento per l’accompagnamento delle comunità.

Conclusione

Questo ultimo tratto del Cammino sinodale rappresenta una grande opportunità per le comunità parrocchiali e i movimenti diocesani di trasformare le intuizioni e le riflessioni maturate in azioni concrete. Come ricorda il vescovo Toso, è un momento di discernimento e coraggio, affidandosi allo Spirito per rinnovare la Chiesa e rendere più vivo il Vangelo nella vita quotidiana.