Questo sotto è il nostro articolo uscito proprio il 19 settembre su il Piccolo di Faenza. A firma di Samuele Bondi, era andato in stampa il 17, prima che Faenza e la Romagna venissero travolte dalla terza alluvione. Tratta della palestra Lucchesi, in Borgo a Faenza, e di come stava cercando di ripartire e di ricostruire nuove opportunità dopo l’alluvione del maggio 2023.

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Le scorse settimane avevamo sentito Artistation, la scuola di musica che aveva riaperto dieci giorni fa in via Pellico, senza aver ottenuto ancora nessun rimborso dalla precedente alluvione, come si racconta nel pezzo a firma di Barbara Fichera. Tra pochi giorni invece si sarebbe inaugurato il centro diurno Cimatti in via Pantoli, sempre in Borgo, chiuso da maggio 2023.

E come loro tante famiglie e residenti avevano deciso di non abbandonare questi quartieri, ripartendo da zero e investendo risparmi.

Oggi tutto questo è stato nuovamente spazzato via.

Le persone in questi mesi hanno fatto tutto il possibile per costruirsi un futuro qui, stringendo i denti e facendo sacrifici. Eppure non è bastato.

Perché la sicurezza in quell’area, dopo 16 mesi, non c’è ancora.

Questa volta sarà durissima.

Stiamo loro vicini, non solo domani, ma anche dopodomani e il giorno dopo ancora. Non meritano di finire sotto il fango.

Di nuovo.

Samuele Marchi