Domenica 17 dicembre, in occasione del 50esimo anniversario della morte del cardinale Amleto Giovanni Cicognani, verrà in visita a Faenza il Segreteria di Stato di Sua Santità, il cardinale Pietro Parolin. Nel pomeriggio è previsto un incontro nella sala San Carlo (P.zza XI febbraio 4 – Faenza) alle ore 16. Dopo il saluto del vescovo di Faenza-Modigliana, monsignor Mario Toso, seguirà un intervento dello stesso cardinale Parolin dal titolo “Amleto Giovanni Cicognani, segretario di Stato dei papi Giovanni XXIII e paolo VI” e di monsignor Maurizio Tagliaferri, che tratterà dell’attività diplomatica e apostolica del cardinale.
Alle 18 il Cardinale presiederà la celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Faenza.
Il card. Amleto Giovanni Cicognani, l’impegno per la Chiesa universale e l’attenzione alla propria terra

Originario di Brisighella, Amleto Giovanni entra da giovane nel Seminario di Faenza insieme al fratello Gaetano, sotto la guida di Mons. Francesco Lanzoni e Paolo Taroni. Studioso di filosofia, teologia e diritto canonico, dopo anni di insegnamento e servizio pastorale a Roma, nel 1935 diviene Delegato apostolico negli Stati Uniti, carica che manterrà fino al 1958. Creato Cardinale, viene scelto dal papa Giovanni XXIII per ricoprire il ruolo di Segretario di Stato, servizio che manterrà anche sotto il pontificato di papa Paolo VI fino al 1969. “Pur essendo chiamato ad alti e importanti incarichi – spiega il vescovo mons. Mario Toso -, il Cardinale non ha mai dimenticato la sua terra, contribuendo al restauro e alla costruzione di importanti opere a Brisighella e a Faenza. Fra le tante opere ricordo l’intervento del Cardinale per questo Seminario che festeggia i suoi 70 anni di fondazione. Se possiamo ammirare una delle Cappelle più belle della Diocesi lo dobbiamo alla generosità del Card. Amleto”. Cinquant’anni fa, il 17 dicembre 1973, il Cardinale muore in Vaticano e viene sepolto nella cripta della Basilica di San Clemente a Roma, dove riposa tutt’ora.
Il vescovo Mario Toso: “Un’occasione unica per celebrare questa figura”
“Per la nostra Chiesa diocesana – ricorda il vescovo Mario Toso – questo anniversario particolare che cadrà proprio domenica 17 dicembre, è un’occasione unica per celebrare questa figura e per rinnovare il legame della nostra Chiesa diocesana con la Chiesa madre di Roma. Infatti, verrà in visita a Faenza l’attuale Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin. È per noi un grande onore e una grande gioia poterlo accogliere nella nostra terra, non solo per il lustro che una carica così importante può offrire alla nostra piccola realtà, ma soprattutto per il significato spirituale che riflette questa visita: un collaboratore di primo ordine di papa Francesco sarà qui”.
Il vicario Mons. Morandi: “La visita del cardinale ci ricorda la comunione con papa Francesco”

La commemorazione di Amleto Cicognani si interseca con il 70° del Seminario di Faenza. Dal 1576 questa istituzione vive, ed è stata, sperando che lo sia ancora, protagonista di formazione intellettuale, sociale e spirituale per moltissimi del nostro territorio. Gli stessi fratelli Cardinali Cicognani, sono stati alunni ed indimenticati benefattori di questo nuovo seminario. Il Card Amleto in particolare per l’edificazione della Chiesa e il card. Gaetano, per la biblioteca. Nei prossimi giorni verrà allestita nell’atrio del seminario una mostra a riguardo, e in primavera verrà pubblicato un volume sulla secolare storia di questa istituzione.
“Il Cardinale Pietro Parolin, che ci onorerà con la sua presenza – aggiunge il vicario generale, monsignor Michele Morandi -, ci ricorda la comunione con il Papa Francesco e, quale segretario di Stato, ci apre gli orizzonti di un impegno che deve andare ben oltre i nostri campanili, stimolandoci a un servizio sociale ed ecclesiale nel mondo, per il quale numerosi ed eminenti figli di questa terra, tra i quali il Card. Amleto Cicognani, non hanno esitato a spendere la propria vita”.
Pietro Parolin, l’importante ruolo di Segretario di Stato

Il Card. Parolin ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 27 aprile. Nel 1983 è entrato alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, dove avviene la formazione di tutti i futuri diplomatici vaticani. Il 1º luglio 1986 ha conseguito la laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi sul Sinodo dei vescovi.
Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede, ha prestato la propria opera presso le nunziature di Nigeria, dal 1986 al 1989, e Messico, dal 1989 al 1992. Nel paese latinoamericano è stato protagonista delle trattative che hanno portato al riconoscimento giuridico della Chiesa cattolica e all’allacciamento delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede. A Roma, dal 1996 al 2000, è stato direttore di Villa Nazareth, istituzione fondata nel dopoguerra dal cardinale Domenico Tardini, e di cui è stato direttore anche il cardinale Achille Silvestrini, per sostenere la formazione di ragazzi meritevoli ma privi di mezzi. Il 17 agosto 2009 papa Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Venezuela, Ha ricevuto la consacrazione episcopale il successivo 12 settembre. Il 31 agosto 2013 papa Francesco lo ha nominato segretario di Stato.
Il 22 febbraio 2014 papa Francesco lo crea cardinale.















