Silvio Zalambani è atterrato in Spagna, pronto a portare il suo sax soprano sul palco della XII Cumbre Mundial del Tango di Granada, in programma fino al 22 marzo.
Il musicista, faentino di adozione, ancora una volta presente nell’élite mondiale di questo genere
Non si tratta di un debutto, ma di un primato assoluto: il musicista (fusignanese di nascita e faentino di adozione) è l’unico artista italiano a partecipare per la settima volta consecutiva al summit itinerante che ogni due anni riunisce l’élite mondiale del genere. Un’eccellenza riconosciuta pubblicamente anche da Horacio “Tato” Rebora, direttore artistico del Festival, che ha indicato Zalambani come esempio di innovazione capace di brillare anche lontano dai confini argentini.
Zalambani: “Orgoglioso di rappresentare l’Italia e la Romagna in questa manifestazione”
«La partecipazione alla Cumbre significa, fin da subito, il riconoscimento e la stima del mondo musicale internazionale e degli addetti ai lavori di Buenos Aires — spiega Zalambani —. È motivo di orgoglio rappresentare l’Italia e la Romagna in questa manifestazione. Con me ci sono i musicisti del mio 4to Tango, tutti corregionali: Vittorio Veroli, Massimo Mantovani e Gianluca Ravaglia». A Granada, il sassofonista si esibirà sia con il suo quartetto storico, sia come solista con il Glück Quartet, un ensemble di giovani talenti delle Canarie, proponendo composizioni originali di tango contemporaneo.
A maggio in arrivo un nuovo disco, registrato a Buenos Aires
L’attività di Zalambani non si ferma ai palchi della Cumbre. A maggio è prevista l’uscita del nuovo disco, “Piazzolla y mas allá”, registrato a Buenos Aires con il prestigioso Quinteto Revolucionario.
«È un lavoro nato al Bebop Club di Buenos Aires grazie all’intercessione di Maria Susana Azzi, biografa ufficiale di Piazzolla — racconta il musicista —. Il progetto attraversa il linguaggio attuale definito “Tango Siglo XXI”, partendo dall’interpretazione contemporanea di alcuni brani che Astor compose negli anni Settanta proprio in Italia, per giungere a composizioni mie e di autori argentini di punta come Cristian Zárate e Leonardo Sánchez».
La presenza di Zalambani a Granada culminerà nelle serate del 21 e 22 marzo presso il Teatro Isabel la Católica e il Centro Federico García Lorca, all’interno di una kermesse che vede la partecipazione di giganti come Miguel Angel Zotto e Daniel Binelli.
Per l’artista, questa edizione segna l’avvio di un anno cruciale, destinato a lasciare una traccia profonda nella discografia contemporanea del tango.














