La Provincia di Ravenna ha approvato l’ampliamento del relais Villa Abbondanzi di Faenza, con nuovi edifici, bar, ristorante e spazi per meeting. Il progetto, valutato compatibile e sostenibile, include interventi idraulici e ambientali e proseguirà ora a livello locale per la realizzazione concreta

Approvazione provinciale

La Provincia di Ravenna ha dato il via libera all’ampliamento del relais Villa Abbondanzi di Faenza, una delle realtà ricettive più note e qualificate del territorio. Con un atto firmato dalla presidente Valentina Palli si è conclusa la fase di competenza provinciale, con un parere favorevole sia sulla variante urbanistica necessaria sia sulla sostenibilità ambientale dell’intervento.

Il progetto, presentato dalla società Roberto Bucci & C immobiliare srl, riguarda un’area situata nella zona sud-ovest della città, lungo via Emilia Ponente, e interessa una porzione di proprietà di circa 417,83 metri quadrati. L’obiettivo è quello di rafforzare e ampliare una struttura già articolata, che oggi comprende più edifici, un centro benessere, spazi per la ristorazione, ambienti dedicati a meeting e cerimonie, oltre a un ampio parco con piscine e servizi.

Dettagli interventi

Entrando nel dettaglio degli interventi, è prevista la realizzazione di un nuovo edificio a un piano di 112,65 metri quadrati, destinato a uffici, funzioni amministrative e una saletta meeting. In prossimità della piscina sorgerà inoltre una struttura aggiuntiva di 54,69 metri quadrati, anch’essa a un solo livello, che sarà utilizzata come bar o chiosco nel periodo estivo.

Uno degli interventi più rilevanti riguarda il ristorante “Cinque Cucchiai”, che sarà ampliato per una superficie di 208,84 metri quadrati, con la demolizione dell’attuale veranda e la creazione di nuovi spazi per la sala, servizi igienici e locali di lavoro più ampi e funzionali.
A completare il progetto è prevista la realizzazione di un bacino di laminazione nell’area verde, con un volume di circa 450 metri cubi, pensato per garantire la sicurezza idraulica dell’area.

Iter e sostenibilità

Per rendere possibile l’intervento si è resa necessaria una variante agli strumenti urbanistici comunali. La superficie utile lorda residua prevista dalle norme vigenti non risultava sufficiente a coprire le esigenze del progetto, rendendo indispensabile un adeguamento della pianificazione per consentire una quota edificatoria aggiuntiva. Dal punto di vista tecnico, la Provincia ha verificato la compatibilità del progetto sotto diversi profili, esprimendo parere favorevole anche in relazione alle condizioni geomorfologiche del territorio e al rischio sismico. È stata inoltre accertata la coerenza con il Piano territoriale di coordinamento provinciale, sia per quanto riguarda gli aspetti paesaggistici sia per quelli pianificatori.

Nel corso della conferenza dei servizi, i diversi enti coinvolti hanno espresso valutazioni complessivamente positive, pur con alcune prescrizioni tecniche da rispettare nelle fasi successive, in particolare sugli aspetti ambientali e idraulici. La documentazione evidenzia come siano stati analizzati gli impatti sull’ambiente e sul territorio, con esito favorevole in termini di sostenibilità. Con questo passaggio si chiude una fase fondamentale dell’iter amministrativo. Il procedimento proseguirà ora a livello locale, con il ritorno della pratica agli enti competenti per gli adempimenti successivi e la concreta realizzazione degli interventi previsti.

Vincenzo Benini