I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lugo, a seguito di diverse segnalazioni di tentate truffe telefoniche del falso carabiniere che si stavano verificando sul territorio, hanno messo in atto uno specifico servizio straordinario con l’impiego di più pattuglie nei punti considerati maggiormente sensibili, finalizzato all’individuazione degli autori.
Una scena sospetta agli occhi dei militari sulla SP253 San Vitale
Nel primo pomeriggio di ieri, i Carabinieri hanno sventato un tentativo di truffa aggravata ai danni di un’anziana signora, arrestando in flagranza di reato due uomini. L’intervento tempestivo di una pattuglia ha impedito che i malviventi portassero a termine il raggiro, riconducibile alla nota “truffa dello specchietto” o del “finto sinistro stradale”.
I militari, già in perlustrazione, intorno alle 13 stavano transitando sulla SP253 San Vitale quando, giunti all’altezza di via Guerrini, notavano una scena sospetta: un uomo stava parlando con un’anziana signora ferma accanto alla sua utilitaria. A pochi passi di distanza vi era un Suv, pronto a ripartire. Intuendo la criticità della situazione, la pattuglia ha imboccato immediatamente la via.
Alla vista dell’auto dei Carabinieri, l’uomo ha interrotto bruscamente la conversazione con la vittima ed è salito a bordo del Suv, tentando una rapida fuga. I militari hanno ingaggiato un breve inseguimento, riuscendo a bloccare il mezzo a pochi metri di distanza.
Il racconto della vittima, il tentativo di liberarsi degli strumenti della truffa da parte dei due uomini
Sul posto, a supporto della pattuglia, è intervenuto il personale del Nucleo Operativo di Lugo. Tale intervento ha permesso di ricostruire il tentativo di truffa subito dalla donna, la quale era stata infatti falsamente accusata di aver generato danni alla carrozzeria del Suv con a bordo i due uomini poi datisi alla fuga, motivo per il quale le era stato chiesto di pagare in contanti per la riparazione della carrozzeria.
Durante le concitate fasi del blocco e dell’identificazione, i due occupanti del Suv hanno inoltre tentato maldestramente di sbarazzarsi del materiale utilizzato per la truffa, gettando un oggetto sotto il veicolo. Le immediate perquisizioni personali effettuate sul posto hanno permesso ai militari di recuperare e sequestrare l’oggetto gettato sotto l’auto, una scatolina contenete gessetti colorati a olio, uno dei quali, dello stesso colore della carrozzeria del Suv, era stato infatti utilizzato per simulare danni da urto sulla carrozzeria dell’utilitaria condotta dall’anziana vittima.
Arresto convalidato: emesso un divieto di ritorno nella provincia di Ravenna
Ricostruita la dinamica e accertato il tentativo di truffa aggravata ai danni della donna, i due uomini sono stati dichiarati in arresto. I fatti sono stati subito comunicati al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Ravenna ed i due uomini trattenuti nella camera di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Ravenna.
Nella mattinata odierna gli arrestati sono stati condotti davanti al giudice del Tribunale di Ravenna che appresi i fatti ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di ritorno nella provincia di Ravenna.
La raccomandazione dell’Arma dei Carabinieri
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito “a tutti i cittadini, specialmente alle fasce più vulnerabili, a non cedere a richieste di denaro su strada a seguito di presunti danni ai veicoli e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di situazioni sospette”.














