Secondo appuntamento dell’Associazione ex Allievi del Liceo Torricelli, all’Auditorium di Palazzo Studi, in via Santa Maria dell’Angelo 1.

Proni, ex studente del Torricelli, presenta il volume “Racconti di una vita vissuta con passione

Per il ciclo “Conversazioni del Torricelli”, sabato 21 marzo (alle ore 10) sarà ospite Antonio Proni, nativo di Granarolo Faentino, già brillante studente del Liceo Torricelli,  laureato in Chimica industriale, e quindi manager di società industriali, docente universitario e Maestro del Lavoro.

Durante la sua intensa vita lavorativa ha attraversato il mondo con esperienze che ha poi condiviso in un volume “Racconti di una vita vissuta con passione” (collana I Salici, ed. Montedit).

Sarà questo il tema della conversazione con un personaggio di rilievo per la sua parabola di vita e lavoro, in particolare nel settore gomma e prodotti derivati dal petrolio.

Al centro dell’incontro temi molto attuali

Temi quindi anche di forte attualità che possono coinvolgere un pubblico attento e interessato, composto da imprenditori, amministratori, associazioni di categoria, giovani, professionisti.

Nel libro, attraverso una serie di racconti, l’autore passa in rassegna tutti i momenti salienti della sua vita sia in Italia che all’estero. Ne nasce una sorta di rivisitazione in cui cogliere tutti gli aspetti di un’ampia umanità con cui l’autore è venuto in contatto e la passione con cui sono stati vissuti.

I fatti e i personaggi citati nei racconti sono libere e soggettive rielaborazioni dell’autore che, terminata una fase importante della propria vita, ha avuto il desiderio di ripercorrere criticamente gli eventi salienti che l’hanno caratterizzata: dall’infanzia alla giovinezza, dalla maturità alla pensione.

Questo percorso all’indietro è realizzato attraverso questi racconti che, in alcuni casi, ripercorrono cronologicamente le fasi importanti della vita, in altri citano fatti e personaggi singolari incontrati.

Lo scopo è quello di rivisitare criticamente gli avvenimenti e i fatti, non rimediare agli errori commessi, dato che la vita, purtroppo, non dà questa possibilità, e trasmettere queste riflessioni a chi abbia voglia di ascoltarle.