«L’esito del referendum sulla giustizia non è solo la vittoria su chi vorrebbe imporre le modifiche costituzionali senza mediazioni e dialogo ma un segnale politico inequivocabile che arriva dritto dalla nostra comunità. Faenza ha scelto la solidità dei valori costituzionali contro le scorciatoie demagogiche».

La complessità dei temi e il rifiuto di riforme frammentarie

Così Emanuele Tanesini, segretario del Pd di Faenza, commenta l’esito della consultazione, sottolineando come il voto rappresenti una presa di posizione chiara dei cittadini a favore del dialogo istituzionale e degli equilibri previsti dalla Costituzione.

«La larga affermazione del NO dimostra come i cittadini abbiano compreso la complessità dei temi trattati, rifiutando riforme frammentarie che avrebbero rischiato di destabilizzare l’equilibrio tra i poteri dello Stato anziché migliorarne l’efficienza».

Uno sguardo alle elezioni amministrative

«Il risultato assume una valenza politica che va ben oltre il quesito tecnico. Questo voto è il miglior incoraggiamento possibile in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il messaggio è chiaro e arriva dopo il voto delle regionali e delle europee: esiste una maggioranza determinata, e consolidata dal percorso referendario, che chiede serietà, difesa dei valori costituzionali, competenza, e una visione di futuro lontana dai populismi».

«Lo spirito democratico della città, confermato dall’ampia partecipazione al voto soprattutto da parte di tantissimi giovani, ci ha regalato una giornata che ricorderemo a lungo. Esiste una nuova generazione di giovani attenta, che vuole esserci e non accetta di delegare ad altri. Questo ci spinge a guardare al futuro con rinnovata speranza».