Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della settima edizione della Giornata della sicurezza e educazione stradale, appuntamento annuale promosso dall’APS Progetto Sicurezza Faenza ETS, realtà attiva sul territorio da otto anni nella diffusione della cultura della responsabilità sulla strada, a partire dalle giovani generazioni.

Otto anni di impegno nelle scuole

L’evento principale è in programma sabato 7 marzo, dalle 16.45, nel complesso di Faventia Sales, in via San Giovanni Bosco 1 a Faenza.

In quasi un decennio di attività, Progetto Sicurezza Faenza ETS ha portato l’educazione stradale direttamente tra i banchi di scuola, incontrando oltre cinquemila alunni. A queste iniziative si affianca il costante successo della manifestazione di settembre “In Piazza con le scuole”, che ogni anno coinvolge nel centro cittadino più di quattrocento studenti, offrendo loro nozioni pratiche di guida sicura e responsabile, fondate sul rispetto delle regole e sul senso civico.

Le parole del presidente Alvaro Vanni

Il presidente dell’associazione, Alvaro Vanni, ha evidenziato come otto anni di attività non siano purtroppo ancora sufficienti a modificare in modo significativo l’atteggiamento degli utenti della strada nei confronti delle norme e delle prescrizioni del Codice della Strada.

Vanni ha espresso preoccupazione per le numerose infrazioni che continuano a registrarsi quotidianamente e per le difficoltà che il mondo del volontariato sta attraversando, ribadendo tuttavia la volontà dell’associazione di proseguire con determinazione il proprio impegno.

Sicurezza e mobilità sostenibile, un binomio inscindibile

Per il 2026 l’associazione rilancia i propri progetti ponendo al centro del dibattito il legame tra sicurezza stradale e mobilità urbana sostenibile. L’obiettivo della Giornata della Sicurezza sarà dimostrare che la riduzione dell’impatto ambientale non può prescindere dalla tutela dell’incolumità di chi si muove ogni giorno.

Sicurezza, sostenibilità e rispetto per l’ambiente sono indicati come aspetti che devono procedere di pari passo: ogni cambiamento nelle abitudini di trasporto – come un maggiore utilizzo della bicicletta o dei mezzi pubblici – deve essere accompagnato da politiche adeguate.

L’adozione di una mobilità più sicura è considerata fondamentale per le città del futuro. In questa prospettiva, le scelte delle amministrazioni e le istanze dei cittadini dovrebbero convergere verso l’obiettivo comune di ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita.

Partecipare all’evento del 7 marzo significa dunque condividere un impegno concreto per un futuro sostenibile, nel quale la tutela delle persone e dell’ambiente procedano insieme.