Sabato 21 marzo alle 16 a Palazzo San Giacomo verrà inaugurata la mostra omaggio a Giancarlo Utili. Utili, dopo la maturità allo Scientifico Oriani di Ravenna, approdò a Venezia dove si laureò in architettura il 20 dicembre 1977. L’anno dopo iniziò a frequentare gli ambienti milanesi della moda, dove incontrò geniali creatori come Walter Albini, con cui collaborò lungamente e che egli stesso definiva “un mito”. La svolta arrivò con il trasferimento a Parigi dove riuscì a tessere amicizie, anche grazie alla sua carica di simpatia e generosità. Nella capitale d’oltralpe lavorò con France Andrevì, Carrol Tricots, Luv Tricot, Dejac, Adidas, ma mantenne i contatti con il mondo della moda milanese. Collaborò con La Viola, Annalisa Caliceti, Raniero e Fernanda Gattinoni. Nell’88 la decisiva collaborazione con Ungaro. Nel 1990 disegnò la collezione di Fuzzi Pap. di San Giovanni in Marignano e iniziò a lavorare per Balenciaga uomo a Parigi, nel 1991 a Milano, per Etro linea donna. Due case a cui prima di morire inviò anche le collezioni 1993-94 che vennero compensate ai familiari. Assieme agli amici architetti Errani e Scaini, avrebbe voluto realizzare a Parigi il Palais Royal, spazio per esporre abiti e oggetti artigianali particolari detti Les impossibles. Un secondo sogno, quello di passare dal marchio depositato in vari paesi per la creazione di tessuti, ad una società con cui operare in proprio. Doveva chiamarsi Anvi, grazie alle iniziali dei genitori cui era legatissimo. «Questa mostra – ha dichiarato la sorella Donata, che ha messo a disposizione i disegni del fratello – nasce in seguito alle sollecitazioni, più volte ricevute, di far conoscere a un pubblico più vasto la sensibilità e il talento di Giancarlo. I suoi disegni raccontano non solo la moda, ma un modo di guardare il mondo fatto di curiosità, eleganza e immaginazione. Vederli oggi esposti, significa riportare alla luce una storia artistica e umana che meritava di essere condivisa». La sindaca Valentina Palli ha sottolineato il valore artistico culturale dell’esposizione. «Con questa mostra Russi rende omaggio a un concittadino che ha saputo portare il proprio talento nel mondo, valorizzando al tempo stesso la memoria e l’identità della nostra comunità». L’esposizione scaturisce dalla collezione conservata dalla sorella di Giancarlo Utili, che si è affidata a Gianni Zauli per la cura, il quale sta allestendo assieme a Claudio Ballestracci.
Giulio Donati














