La musica torna a fiorire nei luoghi simbolo della rinascita della Romagna. Dal 1° al 24 maggio prende il via la terza edizione di “Romagna in fiore”, la rassegna ideata da Ravenna Festival nel 2024 nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 e oggi diventata uno degli appuntamenti più attesi della primavera culturale romagnola. Nove concerti pomeridiani, distribuiti nei fine settimana di maggio, porteranno artisti italiani e internazionali in contesti naturali particolarmente suggestivi: parchi, colline, foreste e spazi all’aperto che diventano per l’occasione palcoscenici diffusi. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e coinvolge diverse comunità locali, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio.
I concerti del nostro territorio: si parte il 2 maggio con la Bandabardò a Cotignola, il 3 maggio a Modigliana arriva Canzoniere Grecanico Salentino
Per il territorio diocesano la rassegna propone quattro appuntamenti significativi, che toccheranno Cotignola, Modigliana, Faenza e Brisighella. Il primo concerto nell’area ravennate sarà sabato 2 maggio a Cotignola, nell’Arena delle Balle di Paglia, con la Bandabardò, storico gruppo della scena folk-rock italiana, in un concerto che promette energia e partecipazione. Programma Romagna in fiore 2026… Il giorno successivo, domenica 3 maggio, la rassegna farà tappa a Modigliana, nella suggestiva foresta di Montebello, dove si esibirà il Canzoniere Grecanico Salentino, formazione tra le più importanti nella valorizzazione della tradizione musicale del Sud Italia.

Musca nelle Aie: a Castel Raniero fa tappa Motta, mentre Eugenio Finardi è protagonista il 16 maggio al parco Carnè
La settimana successiva, sabato 9 maggio, la musica arriverà sulle colline faentine con il concerto di Motta a Castel Raniero, all’interno del contesto di “Musica nelle Aie”. Un appuntamento che unirà la musica contemporanea alla bellezza del paesaggio collinare che circonda la città. Infine, sabato 16 maggio, sarà la volta di Brisighella, con il concerto di Eugenio Finardi al centro visite del rifugio Ca’ Carnè, nel cuore del parco della Vena del Gesso. Un luogo immerso nella natura che rappresenta perfettamente lo spirito della rassegna.
La musica e le ferite dell’alluvione

Il progetto “Romagna in fiore” nasce proprio con l’idea di unire musica, paesaggio e comunità, trasformando luoghi naturali in spazi di incontro e di condivisione. Fin dalla prima edizione la rassegna ha voluto rappresentare simbolicamente la ripartenza dei territori dopo l’alluvione, con concerti pensati per valorizzare la bellezza del territorio e il legame con le comunità locali. Non a caso gli spettacoli si svolgono sempre all’aperto, in spazi raggiungibili a piedi o in bicicletta, senza palchi imponenti né luci artificiali, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Un modo diverso di vivere la musica dal vivo, che invita il pubblico a mettersi in cammino e a scoprire i luoghi della Romagna. Anche il costo del biglietto è pensato per favorire la partecipazione: l’ingresso ai concerti è fissato a 5 euro, con la possibilità di acquistare un carnet per tutti gli spettacoli.

Così, tra colline, foreste e parchi, la musica tornerà ancora una volta a intrecciarsi con il paesaggio e con la vita delle comunità locali, portando con sé un messaggio di rinascita, sostenibilità e condivisione. Una “fioritura” culturale che continua a crescere nel cuore della Romagna.
Le tappe dell’edizione 2026 in Romagna
Romagna in fiore nel 2026 tornerà a Modigliana nella foresta di Montebello, a Castel Raniero di Faenza, al parco urbano Franco Agosto di Forlì e alla Torraccia di Ravenna; includerà nuove località: la Torre di Fornione a Fontanelice, il parco fluviale a Santa Sofia, i giardini della Rocca a Bertinoro, l’Arena delle Balle di paglia a Cotignola e Ca’ Carnè a Brisighella nel cuore della collina ravennate. Sul palco, saliranno artisti italiani e internazionali con sensibilità green come Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Irene Grandi, Davide Ambrogio, la Bandabardò, Motta, il Canzoniere Grecanico Salentino, Enzo Avitabile, Zé Ibarra. Da segnalare che il concerto di Niccolò Fabi alla Torraccia di Ravenna si terrà proprio su uno dei terreni della cooperativa C.A.B. TER.RA, la più antica della provincia che di fronte all’alluvione di maggio 2023 scelse di sacrificare parte dei propri campi per consentire il deflusso delle acque e mettere così al sicuro il centro storico di Ravenna.
Le prevendite dei biglietti sono aperte dalle ore 14 di oggi, martedì 10 marzo, alla biglietteria del Teatro Alighieri di Ravenna (anche telefonicamente 0544-249244 e online su ravennafestival.org). Il costo ad ingresso è di 5 euro; disponibile anche un carnet sostenitore per i nove concerti (50 euro) che include la t-shirt dell’edizione 2026.
De Pascale: “Romagna in fiore è esempio virtuoso di come cultura, coesione sociale e sostenibilità possano crescere insieme”
“La musica di ‘Romagna in fiore’ ha voluto esprimere fin dall’inizio la rinascita dei territori colpiti dalle alluvioni- sottolineano il presidente de Pascale e l’assessora Allegni-. Ricordiamo bene come la prima edizione sia come germogliata dal fango. Oggi, a tre anni di distanza, questa rassegna continua a portare in quei luoghi buona musica, energia e un vivace fermento culturale. Siamo sostenitori convinti di questo evento perché esprime una fioritura collettiva nel segno dell’arte, della bellezza dei paesaggi, dell’inclusività, forte del profondo legame con le comunità delle diverse località interessate e della visione pienamente ecosostenibile che promuove. La cura dei territori e l’attenzione al cambiamento climatico devono essere bussole della nostra idea di sviluppo, anche nel modo in cui si progettano e si realizzano gli spettacoli dal vivo. ‘Romagna in fiore’ oggi è un esempio virtuoso di come cultura, coesione sociale e sostenibilità possano crescere insieme”.














