La Regione Emilia-Romagna ha aperto il bando per assegnare alloggi di edilizia residenziale sociale a canone calmierato. L’iniziativa è rivolta alle famiglie con redditi intermedi escluse dalle case popolari ma in difficoltà con gli affitti di mercato. Il Sicet Cisl Romagna chiede però una strategia strutturale sul fenomeno degli affitti brevi.
La fascia ‘grigia’ la più a rischio
È partita il 26 febbraio una nuova misura per contrastare l’emergenza abitativa in Romagna: la Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un avviso pubblico che consente ai cittadini di candidarsi per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Sociale (Ers). Si tratta di appartamenti pubblici riqualificati che saranno concessi in affitto a canone calmierato.
Il progetto è sostenuto dal Sicet Cisl Romagna, che lo considera una risposta importante per la cosiddetta “fascia grigia”: famiglie con redditi troppo alti per accedere all’edilizia popolare ma insufficienti per sostenere i prezzi del mercato privato.
Cisl: “il bando non può essere l’unica risposta alla crisi abitativa”
«Questo intervento non è solo una risposta tecnica alla carenza di case, ma rappresenta un vero atto di giustizia sociale verso lavoratori e giovani famiglie», commenta Luca Giacobbe, segretario generale del sindacato. «Sempre più nuclei familiari si trovano a destinare oltre il 40 per cento dello stipendio mensile all’affitto: il canone calmierato può diventare una boccata d’ossigeno per pianificare il futuro». Secondo il sindacato, tuttavia, il bando non può essere l’unica risposta alla crisi abitativa. «Nei comuni costieri – aggiunge Giacobbe – il fenomeno degli affitti brevi è da anni una criticità strutturale. Una parte consistente del patrimonio immobiliare viene destinata al turismo, riducendo l’offerta per i residenti e contribuendo all’aumento dei prezzi».
38 unità, ma solo un punto di partenza
Per quanto riguarda la distribuzione degli alloggi, la provincia di Ravenna dispone attualmente di 38 unità, mentre nelle province di Forlì-Cesena e Rimini gli appartamenti disponibili sono rispettivamente 8 e 3. Numeri che il sindacato considera solo un punto di partenza, sollecitando i Comuni a individuare nuovi immobili da candidare. Per partecipare alla selezione è necessario possedere requisiti legati alla residenza o all’attività lavorativa in Emilia-Romagna e presentare un Isee compreso tra 8.000 e 35.000 euro, con un reddito complessivo del nucleo familiare non inferiore a 16.000 euro.
Le domande devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma regionale con credenziali Spid, Cie o Cns entro le ore 12 del 6 maggio 2026.
Assistenza e consulenza per le domande
Il Sicet Cisl Romagna mette a disposizione le proprie sedi territoriali per offrire consulenza e assistenza nella compilazione delle domande. I cittadini possono rivolgersi agli uffici di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.














