Un territorio ancora segnato dalle ferite delle alluvioni del maggio 2023, ma proiettato verso una fase operativa decisiva. A Modigliana si accelera sulla ricostruzione, con il 2026 indicato come anno chiave per l’avvio diffuso dei cantieri e il ripristino delle infrastrutture.

Un incontro per fare il punto sulla ricostruzione

Si è svolto nella sala del Consiglio comunale di Modigliana un incontro di aggiornamento e verifica sull’attuazione degli interventi di ricostruzione, promosso dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di coordinare e programmare i lavori su viabilità, infrastrutture e servizi a rete.

A tre anni dagli eventi calamitosi, il sindaco Jader Dardi ha sottolineato la necessità di accelerare: «La dimensione dei danni subiti dal nostro territorio è stata enorme e ha richiesto uno sforzo progettuale straordinario da parte della struttura comunale, in particolare dell’Ufficio tecnico, che oggi consente di guardare con fiducia al percorso avviato».

Le opere già realizzate e i primi risultati

Tra gli interventi completati figura la ricostruzione del ponte di Ca’ Stronchino, riaperto al traffico anche grazie al contributo di soggetti privati, tra cui la raccolta fondi del TG de La7 e del Corriere della Sera, la Fondazione Conad, l’Anci nazionale, le Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna e la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti.

Il 2025 si è chiuso proprio con l’inaugurazione del ponte, insieme all’avvio e al completamento di diversi cantieri, tra cui il primo tratto di via Dei Frati, che ha consentito la riapertura di un collegamento strategico.

Il 2026 anno chiave per la ricostruzione

L’obiettivo per il 2026 è chiaro: trasformare la fase progettuale in cantieri concreti su gran parte della viabilità comunale e provinciale, comprese le strade vicinali.

Sono già in corso o in fase avanzata gli interventi della Provincia di Forlì-Cesena su diverse arterie, tra cui la SP 20 (Riva della Pappona), la SP 21 del Trebbio, la SP 66 Casale e la SP 81 Trebbio San Savino, mentre sono stati avviati anche i lavori sulla SP 129 Ibola.

Sottoservizi e infrastrutture: il ruolo di Hera ed Enel

Accanto alla viabilità, un capitolo fondamentale riguarda il ripristino e la riqualificazione dei sottoservizi. La società Hera è impegnata su rete fognaria, depuratore e acquedotto, con interventi diffusi sull’intero territorio e in particolare nel centro urbano.

Tra le opere previste, il riposizionamento della condotta idrica in via della Costa, oggetto di riqualificazione. Parallelamente, la collaborazione con Enel ha portato allo spostamento della linea di media tensione dall’alveo del torrente Tramazzo e alla realizzazione di una nuova linea interrata, evitando futuri interventi invasivi sulla rete stradale.

Il coordinamento con la struttura commissariale

Lo sforzo organizzativo ha coinvolto in modo significativo l’Ufficio tecnico comunale, chiamato a gestire procedure complesse legate alle ordinanze emanate dalla struttura del Commissario per la ricostruzione.

Un aspetto evidenziato anche dal vice commissario, l’ingegner Gianluca Loffredo, che ha richiamato le direttrici operative legate alla gestione delle risorse del Governo e dell’Unione Europea. La rimodulazione dei fondi e l’aggiornamento delle procedure hanno permesso di creare le condizioni per l’affidamento degli interventi pubblici e privati.

I cantieri Sogesid: 61 milioni per il territorio

Un ruolo centrale è affidato alla società Sogesid, incaricata di interventi per oltre 61 milioni di euro, suddivisi in 11 cantieri. Di questi, oltre al ponte di Ca’ Stronchino, già completato, risultano approvati 7 progetti di fattibilità tecnico-economica per circa 45 milioni di euro.

Come ha spiegato l’amministratore delegato Errico Stravato, i lavori potranno avviarsi già dalla prossima estate grazie all’appalto integrato. Le opere riguardano in particolare la mitigazione del rischio idrogeologico e il ripristino della viabilità, con interventi su vie come Costa, San Casciano, Diavoletti e San Martino in Monte.

Sei cantieri sono immediatamente cantierabili e potranno partire in parallelo, mentre quello di via Lago è previsto tra settembre e ottobre 2026. Per via Foro dei Tigli è in corso la definizione della progettazione esecutiva.

La collaborazione istituzionale e le prospettive future

Nel suo intervento, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, ha ribadito l’importanza di una collaborazione ampia e coordinata tra tutti i soggetti coinvolti, per uscire definitivamente dalla fase emergenziale.

Per quanto riguarda gli interventi gestiti direttamente dal Comune, per un valore superiore ai 22 milioni di euro, sono già stati sottoscritti i contratti con le imprese, in particolare per i cantieri delle strade vicinali realizzati in collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale.

L’avvio dei lavori è previsto nel corso dell’estate, compatibilmente con la disponibilità delle imprese, già impegnate in numerosi interventi di ricostruzione.

Una sfida ancora aperta

Nel fare il punto sulla situazione, l’Amministrazione comunale ha evidenziato lo sforzo straordinario messo in campo per arrivare alla fase operativa, dopo interventi urgenti che tra il 2023 e il 2024 hanno superato complessivamente i 2,5 milioni di euro.

La sfida ora è consolidare questo percorso, trasformando progetti e risorse in opere concrete, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra enti, istituzioni e soggetti attuatori, per restituire sicurezza e piena funzionalità al territorio di Modigliana.