Risultato chiaro a Faenza per il referendum sulla giustizia: il No alla riforma si impone in modo netto, sfiorando il 60% dei consensi. Nel dettaglio, su 44.090 elettori, i votanti sono stati 30.090, pari al 68,24%. I voti favorevoli alla riforma del governo Meloni si fermano a 12.166 (40,70%), mentre i contrari raggiungono 17.725 (59,30%). Si registrano inoltre 128 schede nulle e 71 schede bianche. Un risultato che evidenzia una posizione piuttosto definita dell’elettorato faentino, con un distacco significativo tra le due opzioni. Il dato locale si inserisce nel solco di una prevalenza del No già emersa a livello più ampio, ma con percentuali qui particolarmente marcate. A livello nazionale, mentre gli scrutini sono ancora in corso, il No sembra attestarsi attorno al 54-55%.

L’alta partecipazione – ben sopra la media nazionale – rafforza il peso politico del risultato, offrendo un’indicazione non trascurabile anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: tutte le forze politiche in campo faranno tesoro di quanto emerso in vista delle elezioni comunali previste per maggio 2026.

Brisighella: testa a testa, prevale il No (50,9%)

Esito incerto fino all’ultimo a Brisighella per il referendum sulla giustizia: il risultato finale consegna un quadro estremamente equilibrato, con una lieve prevalenza del No. Su 5.679 elettori, i voti favorevoli alla riforma sono stati 1.804 (49,10%), mentre i contrari si attestano a 1.870 (50,90%). Uno scarto minimo, dunque, di appena poche decine di voti, che rende il risultato locale uno dei più combattuti del territorio.

Il dato si distingue anche nel confronto più ampio: a livello nazionale il No risulta prevalente in modo più netto, mentre a Brisighella il confronto resta sostanzialmente alla pari, segno di un elettorato diviso sul merito della riforma. E non è una novità per il Comune dei tre colli: le ultime tornate elettorali sono sempre state molto combattute. Un elemento che rende il risultato ancora più interessante è il contesto politico locale: Brisighella rappresenta infatti un caso particolare nella Romagna faentina, essendo l’unico comune amministrato dal centrodestra.

Solarolo: il No prevale con il 66,46%

Il quadro faentino trova conferma invece negli altri comuni del territorio. A Solarolo, infatti, il No prevale con il 56,80% dei voti (1.228), contro il 43,20% dei Sì (934). Su 3.280 elettori, hanno votato 2.180 cittadini, pari al 66,46%, con 9 schede nulle e 9 bianche. Anche in questo caso si registra una partecipazione elevata e un orientamento abbastanza netto.

Russi: prevale il No con un margine netto

Anche a Russi si conferma la prevalenza del No alla riforma, con un risultato piuttosto netto. I voti contrari sono 3.396 (55,45%), mentre i Sì si fermano a 2.728 (44,55%). Su 9.243 elettori, hanno partecipato al voto 6.172 cittadini, pari al 66,77%, dato che si mantiene su livelli elevati e in linea con gli altri comuni del territorio. Si registrano inoltre 35 schede nulle e 13 schede bianche. Il risultato di Russi si inserisce dunque nel quadro generale del comprensorio, dove il No risulta prevalente in modo diffuso, pur con intensità diverse a seconda dei territori.

Modigliana in controtendenza: prevale il Sì

Segno opposto invece per il Comune montano di Modigliana, che rappresenta un caso in controtendenza. Qui il Sì alla riforma prevale, seppur di misura, con 1.070 voti (50,83%), contro i 1.035 No (49,17%). Su 3.409 elettori, hanno votato 2.121 cittadini, pari al 62,22%, con 7 schede nulle e 9 schede bianche. Anche in questo caso il risultato è molto equilibrato, ma sufficiente a segnare una differenza rispetto agli altri comuni del comprensorio, dove è il No a imporsi.

Il dato appare particolarmente interessante anche alla luce del contesto politico locale: Modigliana è infatti amministrata dal centrosinistra, con il sindaco Jader Dardi, ma da anni mostra un comportamento elettorale articolato, orientandosi più verso il centrodestra nelle consultazioni di carattere nazionale e mantenendo invece una preferenza per il centrosinistra sul piano amministrativo locale. Un elemento che trova conferma anche in questa consultazione referendaria.

I dati in sintesi

ALFONSINE (affluenza 66,33%)

SI: 36,44

NO: 63,56

BAGNACAVALLO (affluenza 68,65%)

SI: 39,37 (18 sezioni su 19)

NO: 60,63 (18 sezioni su 19)

BRISIGHELLA (affluenza 65,17%)

SI 49,10

No 50,90

CASTEL BOLOGNESE (affluenza 67,03%)

SI: 46

NO: 54

FAENZA (affluenza 68,25%)

SI 40,70

NO 59,30

FUSIGNANO (affluenza 65,73%)

SI: 36,76 (7 sezioni su 8)

NO: 63,24 (7 sezioni su 8)

MARRADI (affluenza 65,40%)

SI: 47,38

NO: 52,62

MODIGLIANA (affluenza 62,22%)

SI: 50,83

NO: 49.17

RUSSI (affluenza 66,77%)

Si: 44,5

No: 55,45

SANT’AGATA SUL SANTERNO (affluenza 66,18%)

SI: 44,59

NO: 55,41

SOLAROLO (affluenza 66,46%)

SI: 43,20

NO: 56,80