La Cisl Romagna esprime sorpresa e contrarietà dopo aver appreso solamente dagli organi di stampa della sottoscrizione di un nuovo accordo tra l’Unione della Romagna Faentina, la società Primula e le organizzazioni sindacali Cgil, Spi Cgil, Uil e Uilp.
Mancata informazione e richiesta di trasparenza
Secondo quanto riportato, l’intesa riguarderebbe aspetti legati alla costituzione della società da parte di ASP e del socio cooperativo. Tuttavia, la Cisl sottolinea come non sia stata fornita alcuna informazione preventiva alla propria organizzazione, mettendo in discussione la trasparenza delle relazioni sindacali nel territorio.
Il precedente accordo del luglio 2025
Nel ricostruire i passaggi, la Cisl Romagna ricorda che la costituzione di Primula era stata oggetto di un lungo confronto, durato oltre un anno, culminato alla fine di aprile dello scorso anno con deliberazioni positive nei Consigli comunali dell’Unione.
Successivamente, nel luglio 2025, era stato sottoscritto un accordo tra Unione della Romagna Faentina, ASP, la cooperativa In Cammino e la stessa Cisl, che fissava garanzie riguardo al futuro dei servizi, del personale coinvolto, delle risorse economiche e delle relazioni sindacali.
In quella fase, Cgil e Uil, dopo aver espresso contrarietà parlando di privatizzazione dei servizi e promuovendo manifestazioni pubbliche, avevano deciso di non firmare l’intesa, nonostante la possibilità di apportare modifiche fino all’ultimo momento.
Cambio di posizione e interrogativi sul nuovo accordo
Alla luce degli sviluppi recenti, la Cisl registra un cambio di posizione da parte delle altre sigle sindacali, che oggi convergerebbero su posizioni assunte proprio da Cisl, ormai mesi fa.
Resta tuttavia aperta la domanda sul perché si sia reso necessario un nuovo accordo, dal momento che, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, i contenuti sembrerebbero coincidere con quelli già sanciti nell’intesa del 10 luglio 2025.
Tra i punti richiamati figurano la garanzia di un confronto sindacale confederale prima di eventuali percorsi di coprogettazione, il confronto sull’utilizzo delle risorse destinate in precedenza a coprire le perdite di ASP, l’invio al sindacato della relazione annuale sull’andamento dei servizi e la previsione di una verifica complessiva del progetto entro il 31 dicembre 2026.
La Cisl Romagna evidenzia come, in linea generale, sia possibile aderire successivamente a un accordo già sottoscritto, ma ritiene anomalo procedere con la stipula di un secondo accordo identico, ipotizzando il rischio di generare confusione o di perseguire finalità diverse.
“Forse la firma postuma per qualcuno era il riconoscimento troppo evidente di un errore di valutazione e forse per qualcun altro questa si è rivelata una gradita occasione di visibilità preelettorale, senza curarsi troppo di eventuali giudizi sulla propria affidabilità politica.”
Il tema del personale e le prospettive
Un’ulteriore osservazione riguarda il personale coinvolto nella costituzione di Primula. Secondo quanto emerge, il nuovo accordo non dedicherebbe un’attenzione specifica a questo aspetto, che tuttavia – viene sottolineato – era già stato affrontato e tutelato nell’accordo del luglio 2025.
La Cisl Romagna conclude affermando di essere in attesa di conoscere nel dettaglio il testo del nuovo accordo, al fine di valutarne eventuali elementi di novità. “Se però come temiamo non ve ne saranno, allora vorrà dire che non ci siamo sbagliati nel giudicare questa operazione.”














