Un piano strategico articolato in quattordici capitoli, dal quale emergono sei priorità considerate centrali per il futuro della città. È quanto ha presentato il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Faenza, definendo il documento non soltanto come un programma elettorale ma come un “patto di fiducia con la città”.

Un piano nato dall’ascolto del territorio

Secondo quanto illustrato dai rappresentanti locali del movimento, il piano nasce da un percorso di ascolto dei quartieri, dalla raccolta di dati e dall’esperienza maturata sul territorio.

«Abbiamo analizzato ogni fibra della macchina amministrativa – dichiarano dal gruppo territoriale – ma ci sono sfide su cui Faenza non può più permettersi di attendere. Vogliamo una città che smetta di rincorrere le emergenze e diventi un cantiere di innovazione sociale e un porto sicuro per le famiglie. Questi sei punti sono la nostra bussola per una Faenza che rinasce, più forte e più giusta».

Scuola e sanità di prossimità

Al centro della proposta del movimento vi è il tema della scuola, considerata come primo investimento per il futuro della città. Tra gli obiettivi indicati vi sono il raggiungimento delle “liste zero” per i nidi, l’abbattimento delle rette attraverso il sistema ISEE e la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia “Girasole” entro il ciclo scolastico 2027-2028.

Nel documento si parla anche di qualità del lavoro nel settore educativo, con il potenziamento degli operatori socio-sanitari (OSS) e del personale educativo e con l’obiettivo di classi con un massimo di 20 alunni.

Sul fronte della sanità, il movimento propone un rafforzamento dei servizi di prossimità: tra le misure indicate vi sono l’istituzione strutturale dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), la difesa dell’Ospedale di Faenza, il ripristino dell’automedica attiva 24 ore su 24 sul territorio e l’introduzione dello psicologo di base.

Sicurezza idrogeologica e urbana

Il programma dedica ampio spazio anche al tema della sicurezza idrogeologica, in particolare alla luce delle recenti alluvioni che hanno colpito il territorio.

Tra le proposte vi sono lo stop al consumo di suolo non controllato attraverso il nuovo PUG (Piano urbanistico generale), una manutenzione costante di fiumi e fossi e il completamento delle casse di espansione.

Per garantire maggiore trasparenza sugli interventi di ricostruzione viene inoltre proposta la realizzazione di un portale digitale denominato “ricostruzione trasparente”, pensato per consentire ai cittadini di monitorare l’avanzamento dei cantieri e delle opere di difesa idraulica.

Per quanto riguarda la sicurezza urbana, le proposte includono il potenziamento dell’illuminazione nelle zone meno illuminate della città, l’estensione dei sistemi di videosorveglianza intelligente e il ritorno della figura del vigile di quartiere, insieme a iniziative come il controllo di vicinato digitale e gli street tutor.

Mobilità sostenibile e città connessa

Tra le priorità indicate dal Movimento c’è anche la mobilità, che deve diventare “fluida e leggera”. Il documento propone il completamento dell’anello ciclabile “Verde”, la realizzazione di una velostazione presso la stazione ferroviaria e il potenziamento del trasporto pubblico, in particolare della linea 192.

Un altro punto riguarda la cosiddetta “ricucitura” urbana: tra le proposte figura la realizzazione di un sottopasso pedonale a nord della città, per superare la barriera della ferrovia, e la progettazione di una circonvallazione nord su un tracciato realmente sostenibile.

Energia e sostenibilità

Il progetto si inserisce infine in una visione di città orientata alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei costi per le famiglie. Tra gli strumenti indicati vi sono lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e un miglioramento della gestione dei rifiuti, anche attraverso l’introduzione della tariffa puntuale (TARIP).

«Non presentiamo semplici promesse elettorali – concludono dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Faenza – ma impegni tecnici e politici che porteremo ai tavoli di coalizione. La Faenza che abbiamo in mente è una città resiliente, capace di proteggere i propri cittadini e di guardare al 2031 con ottimismo e innovazione».