Si inaugura venerdì 6 marzo alle 18, al Molinella Caffè di Faenza (Corso Mazzini 26), la mostra personale di Giovanni Pastore, dal titolo “Colori sfumati”, una collezione di quattordici opere realizzate ad acquerello.
Un percorso artistico tra incisione e pittura
L’esposizione è curata dall’Associazione Acquerellisti Faentini “Silvano Drei” APS e sarà visitabile per tutto il mese di marzo.
Nativo di Salerno e imolese d’adozione, Giovanni Pastore ha iniziato il proprio percorso artistico presso la bottega di Mario Spinelli a Bologna, dove si è formato come incisore di metalli, affinando progressivamente la tecnica dell’uso del bulino, strumento impiegato per l’incisione manuale di lastre in rame e zinco.
L’esperienza maturata in questo ambito si è tradotta nella stampa delle sue opere e lo ha condotto, in seguito, alla scoperta della pittura e in particolare dell’arte dell’acquerello. Una tecnica al tempo stesso difficile e poetica, che non lascia spazio all’errore, ma che attraverso la mescolanza dei colori consente di cogliere aspetti nascosti dei soggetti e di rendere visibili sentimenti e stati d’animo.
Viaggi, emozioni e racconti per immagini
L’artista ha raccolto la sfida espressiva dell’acquerello ampliando la propria ricerca anche grazie ai numerosi viaggi compiuti in diverse parti del mondo. Ogni opera diventa così il racconto dettagliato di un’esperienza di vita, talvolta lontana dalla quotidianità, ma capace di suscitare partecipazione e commozione.

Le opere di Giovanni Pastore si distinguono per la cura nella rappresentazione di paesaggi, persone e situazioni, oltre che per il messaggio culturale e umano che intendono trasmettere.
La mostra “Colori sfumati” resterà aperta al pubblico per tutto il mese di marzo.














