Esito opposto, rispetto a quello nazionale, a Modigliana, al referendum sulla giustizia. In una consultazione, contraddistinta da un’alta affluenza, ha infatti prevalso il Sì.
A Modigliana vince il Sì con il 50,83%
A Modigliana hanno votato 2.121 elettori pari al 62,22% e a vincere è stato il Sì con 1.070 voti, pari al 50,83 %.
Il No, con 1.035 voti, si è fermato al 49,17%.
“Mi auguro che dai risultati nazionali possa prevalere la consapevolezza di uno sforzo di unità per avviare le azioni di riforma di cui ha bisogno il Paese” – ha commentato il sindaco Jader Dardi.
Cheli (ModiglianAttivAzione): «Serve più ascolto dei cittadini e meno contrapposizione politica»
Le opposizioni però non hanno risparmiato critiche al primo cittadino e alla Giunta, per essersi schierati nettamente a favore del No.
«Ci è sembrato strano che un’amministrazione comunale civica, si sia espressa per il no al referendum. Un’amministrazione che dovrebbe rappresentare tutti coloro che l’hanno votata, indipendentemente dalle loro posizioni politiche, ha invece preso una posizione netta a favore del no».
Cheli sottolinea come, a suo avviso, la scelta della maggioranza non abbia tenuto conto della pluralità delle posizioni presenti nella cittadinanza. Evidenzia inoltre che esponenti della maggioranza avrebbero promosso iniziative pubbliche a sostegno del «no».
Le criticità del territorio
«Noi, come minoranza, abbiamo più volte segnalato problemi concreti come la pulizia del paese, la gestione del territorio, la sicurezza stradale, ma le nostre proposte sono state ignorate o affrontate con soluzioni inefficaci».
Tra le situazioni segnalate, Cheli cita le condizioni delle strisce pedonali e dell’autovelox in via Puntaroli, la segnaletica stradale non adeguatamente mantenuta e le reti di contenimento dei massi nello stradello del Casone, ritenute un potenziale pericolo.
«La realtà è che Modigliana non è mai stata così sporca e nessuno che se ne occupa».
Nel suo intervento, il capogruppo di minoranza evidenzia anche criticità nella gestione dei servizi ambientali, sostenendo la necessità di un maggiore controllo sulle attività delle ditte incaricate.
L’esito del voto a Modigliana
«È interessante notare che, mentre a livello nazionale ha vinto il no al referendum, a Modigliana ha invece vinto il sì».
Un dato che, secondo Cheli, dovrebbe indurre l’amministrazione a riflettere sulla propria capacità di rappresentare la comunità, considerato il diverso orientamento espresso dai cittadini.
Sanità e rapporti con la Regione
«Abbiamo presentato delle mozioni sulla sanità, ma sono state respinte dalla maggioranza, che ha scelto di difendere la linea della Regione Emilia-Romagna piuttosto che ascoltare le esigenze dei cittadini».
La minoranza evidenzia così una distanza tra le proposte avanzate e le decisioni adottate, interpretata come una prevalenza della dimensione politica rispetto all’interesse locale.
Il bicentenario di Silvestro Lega
«È particolarmente sorprendente che, in un anno in cui si celebra il bicentenario della nascita di Silvestro Lega, un grande artista modiglianese, l’amministrazione comunale abbia scelto di concentrare le sue energie sul referendum».
Secondo Cheli, si tratterebbe di un’occasione mancata per valorizzare il territorio e promuovere la figura di Silvestro Lega, anche attraverso iniziative rivolte ai visitatori.
Viene inoltre segnalata l’esclusione di alcuni esperti locali dal comitato scientifico, scelta ritenuta non condivisibile.
Lavori pubblici e sicurezza
«Abbiamo anche fatto notare il problema del lavoro eseguito in via Tramonto, che non sembra rispettare le norme e le regolamentazioni».
Sul tema, Cheli riferisce che la risposta ricevuta dall’amministrazione – «riteniamo che siano state rispettate le leggi e le norme» – non sarebbe considerata sufficiente, in quanto non fornirebbe certezze.
Tra le questioni sollevate anche quella relativa alla presenza dei lupi sul territorio: «È inaccettabile che l’amministrazione comunale non prenda misure concrete per affrontare questo problema e garantire la sicurezza dei cittadini».
«Chiediamo dunque – conclude Cheli – alla maggioranza di riflettere sulla propria posizione e di lavorare in modo più collaborativo con la minoranza per affrontare i problemi del paese».














