L’episodio di aggressione tra minorenni avvenuto all’uscita da scuola riaccende il dibattito cittadino sul tema della sicurezza e della prevenzione, con interventi dal mondo politico locale.
Le dichiarazioni dopo l’ultimo episodio
«L’ennesima aggressione all’uscita da scuola non è una sorpresa. È la conseguenza diretta di anni di sottovalutazione del problema sicurezza».
Lo dichiara Roberta Conti, Lega Faenza, intervenendo dopo l’episodio che ha portato alla denuncia di un minorenne per lesioni personali aggravate.
«Possiamo continuare a raccontarci che sono casi isolati, oppure possiamo finalmente dire la verità: a Faenza il livello di attenzione si è abbassato e oggi ne pagano il prezzo i nostri ragazzi».
Il riconoscimento alle forze dell’ordine
Nel suo intervento, Roberta Conti riconosce il lavoro delle forze dell’ordine:
«Il pronto intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio, e questo va detto chiaramente. Ma non possiamo delegare tutto a chi interviene dopo. La sicurezza si costruisce prima, parlando coi giovani, con presenza, controllo e prevenzione».
La posizione del candidato sindaco Claudio Miccoli
Sul tema interviene anche il candidato sindaco di Lega e Forza Italia Claudio Miccoli:
«Quando la violenza arriva davanti alle scuole, significa che qualcosa non sta funzionando. E non da oggi. Non basta indignarsi ogni volta: serve cambiare approccio. Basta interventi a spot, serve una strategia seria e continuativa».
Le critiche alla gestione attuale
Entrando nel merito politico, Roberta Conti aggiunge:
«Chi governa questa città ha avuto anni per intervenire. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti: meno presidio, meno controllo, meno sicurezza. E intanto i cittadini si sentono sempre più soli».
Nel programma elettorale di Claudio Miccoli, il tema sicurezza viene declinato in alcune azioni concrete: una presenza stabile della Polizia Locale nei momenti più critici, in particolare fuori dalle scuole; l’estensione del servizio anche nelle ore serali e notturne; il potenziamento della videosorveglianza; nuove assunzioni per la polizia locale.
«Non servono slogan – prosegue Roberta Conti – servono uomini, mezzi e una linea chiara: il territorio va presidiato».
Accanto agli aspetti legati al controllo del territorio, viene sottolineata anche la dimensione sociale del problema:
«Se lasciamo soli i ragazzi, se mancano riferimenti e alternative, il rischio è che la violenza diventi una risposta normale. Questo non possiamo permetterlo. Per questo per noi supportare anche tutte le associazioni sportive è un punto del programma elettorale».
«Faenza deve tornare ad essere una città sicura, a partire dai più giovani, conclude Miccoli. Non è più tempo di giustificazioni. È tempo di assumersi responsabilità e cambiare passo».














