Dopo le polemiche seguite ai sopralluoghi della Commissione parlamentare sul rischio idrogeologico nei territori colpiti dalle alluvioni, interviene il candidato sindaco di Faenza Claudio Miccoli, chiamato in causa per la sua presenza agli incontri.
La replica alle polemiche
«In queste ore, a seguito dei sopralluoghi della Commissione parlamentare sul rischio idrogeologico, si sono sollevate polemiche anche rispetto alla mia presenza, con diversi esponenti politici che hanno ritenuto inopportuno il mio coinvolgimento in quanto candidato sindaco. Una posizione che, francamente, lascia perplessi.
Si discute di modalità, di inviti, di sedi. Tutti aspetti importanti. Ma anche della mia presenza».
Il tema delle competenze
Nel suo intervento, Claudio Miccoli pone l’attenzione sul valore delle competenze tecniche:
«Perché alcune competenze vengono considerate utili solo quando fanno comodo?
Io sono un tecnico. Ho lavorato in Regione su questi temi, conosco il territorio, le dinamiche idrauliche, le criticità che da anni non vengono risolte. E continuo a mettermi a disposizione: l’ho sempre fatto per tutti quando me l’hanno chiesto, senza distinzione di parte politica. Ma oggi sembra che questo non conti più.
Perché? Perché sono candidato sindaco a Faenza?
Davvero pensiamo che una candidatura cancelli esperienza, conoscenza e capacità? O forse il problema è che alcune competenze, quando sono libere e non allineate, diventano scomode?».
“Il territorio ha bisogno di competenze e soluzioni”
«Io credo che il territorio – continua Miccoli – non abbia bisogno di meno competenza, ma esattamente del contrario.
Le alluvioni del 2023 e del 2024 non sono state una parentesi. Sono un segnale chiaro che servono soluzioni vere, non polemiche.
E le soluzioni si costruiscono mettendo attorno al tavolo chi conosce davvero i problemi, senza filtri politici e senza esclusioni pretestuose».
Le proposte e la disponibilità al confronto
«Per questo depositerò le mie osservazioni all’Autorità di Bacino, per il Senio e il Lamone, mettendo a disposizione analisi e proposte concrete, a titolo completamente gratuito e nell’esclusivo interesse della tutela dei cittadini.
Se oggi il confronto viene ridotto a una questione di appartenenza, allora sì, si sta facendo un errore grave».
L’appello finale
In conclusione, il candidato sindaco ribadisce il proprio impegno:
«Io continuerò a fare quello che ho sempre fatto: portare competenze, proposte e soluzioni.
Perché qui non è in gioco una campagna elettorale. È in gioco la sicurezza dei cittadini».














