Il mercato dell’auto resta incerto, con immatricolazioni nazionali ferme attorno a 1,5 milioni e vetture sempre più vecchie in circolazione. In questo contesto cresce Moreno Motor: nel 2025 il gruppo nato a Faenza ha venduto 15mila auto e conta 16 sedi e 380 dipendenti. Il fondatore Domenico Palli evidenzia l’aumento dei prezzi e l’importanza crescente di usato, servizi e noleggio

Mercato nazionale
Il mercato dell’auto continua a muoversi tra segnali contrastanti. A livello nazionale le immatricolazioni restano attorno a 1,5 milioni di auto all’anno, lontane dai quasi 2,5 milioni del 2007 e anche sotto i livelli precedenti alla pandemia. Nel frattempo il parco auto italiano continua a invecchiare: l’età media delle vetture circolanti ha ormai raggiunto circa 12-13 anni, segno che gli automobilisti cambiano auto meno frequentemente rispetto al passato.
Una tendenza che si riflette anche in Romagna e a Faenza, dove tuttavia non mancano segnali di vitalità. È il caso di Moreno, storica concessionaria nata proprio in città nel 1988 e oggi diventata un gruppo presente in buona parte dell’Emilia-Romagna e anche oltre. Nel 2025 il gruppo ha venduto circa 15mila auto, di cui 9.500 nuove e 5.500 usate. Tra le nuove, circa 6mila sono elettriche o ibride, mentre 3.500 sono a benzina. Un dato in crescita rispetto al 2024, quando le auto vendute erano state circa 13mila.
La differenza di circa duemila unità è legata soprattutto all’espansione territoriale del gruppo, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza con nuovi showroom a Bologna, l’apertura a Ferrara e l’ingresso in Veneto con una sede a Rovigo. Oggi Moreno conta 16 punti vendita: oltre alla sede storica di Faenza, è presente a Cesena (due sedi), Forlì, Ravenna, Imola, Bologna (tre sedi), San Giorgio in Piano, oltre alle più recenti aperture di Ferrara e Rovigo. Nel tempo ai marchi storici si sono aggiunti numerosi altri brand, tra cui Jeep, Mitsubishi, Subaru, Isuzu, Toyota e Dacia.
La crescita
A raccontare l’andamento del mercato è il fondatore e titolare del gruppo, Domenico Palli, che da quasi quarant’anni osserva da vicino l’evoluzione del settore. «Il mercato della vendita delle automobili a Faenza, così come in Romagna e in Italia – spiega – sta attraversando da anni un periodo di grandi complessità, causato dalla scarsa chiarezza da parte delle istituzioni europee sulle regole che regolano le emissioni delle auto. Si sta andando avanti così da cinque anni, con i produttori che hanno dovuto fare scelte repentine. Questo ha portato a un aumento dei prezzi, sia per le auto elettriche e ibride sia per quelle a benzina e anche per l’usato».
Il risultato è che acquistare un’auto nuova è diventato più impegnativo per molte famiglie. «Oggi avvicinarsi all’acquisto di un prodotto nuovo comporta una spesa media di 25-30mila euro – continua Palli – e non è facile per le tasche di una famiglia, perché le risorse sono sempre più limitate».
Nonostante le difficoltà, il territorio resta comunque dinamico. «Il nostro mercato di riferimento, quindi la Romagna con l’aggiunta del Bolognese e più recentemente del Ferrarese e della provincia di Rovigo, è un mercato sano dove c’è ancora voglia di comprare. Tuttavia le persone acquistano meno spesso e questo fa sì che le auto restino in circolazione più a lungo. Se cinque anni fa l’età media era di circa dieci anni, oggi è arrivata a dodici».
Per affrontare questa fase il gruppo ha scelto la strada dell’espansione. «Siamo cresciuti molto dal punto di vista territoriale – racconta – anche perché i costruttori fanno fatica a trovare nuovi partner e quindi si affidano volentieri a realtà solide e con esperienza come la nostra. Il nostro bacino di utenza oggi va da Bologna a Ravenna, da Rovigo fino a San Marino».
Accanto alla vendita di auto nuove e usate, il gruppo sta puntando sempre di più sui servizi. «Stiamo investendo molto sul post-vendita, quindi manutenzione e riparazioni, ma anche sul mercato del noleggio, che potrebbe rappresentare il futuro. Sempre più persone preferiscono pagare una rata mensile e cambiare auto dopo qualche anno piuttosto che acquistarla».
Prospettive future
Nel frattempo l’azienda è cresciuta anche dal punto di vista occupazionale. «Oggi contiamo circa 380 dipendenti, mentre due o tre anni fa erano circa 200. Abbiamo quindi quasi raddoppiato il personale. La nostra tendenza a crescere in un periodo di difficoltà come questo è un po’ da “pazzi”, ma per noi è anche un dovere morale garantire il benessere a quasi 400 famiglie».
Molto vivace è anche il mercato dell’usato. «C’è una grande richiesta di auto relativamente recenti – spiega Palli – perché acquistare una vettura di due o tre anni permette di risparmiare anche il 25-30% rispetto al nuovo. Considerando che mediamente un’auto percorre circa 13mila chilometri all’anno, si trovano spesso vetture in condizioni quasi perfette». Un settore che richiede anche nuove professionalità. «Per gestire bene l’usato serve una struttura interna di ripristino molto efficiente, con meccanici e carrozzieri qualificati. Anche su questo stiamo investendo molto».
Guardando al futuro, il fondatore di Moreno resta prudente ma fiducioso. «Oggi si naviga un po’ a vista, perché il panorama internazionale è molto complicato. Però le opportunità non mancano: penso proprio all’usato e al noleggio. Il mercato dell’auto sta cambiando rapidamente e anche il modo di utilizzare l’auto sta evolvendo. L’idea tradizionale di comprarla per tenerla molti anni sta lasciando spazio a formule più flessibili». Per Palli, tuttavia, la speranza principale resta una maggiore stabilità globale. «La prima cosa su cui bisogna contare è il ritorno di una situazione internazionale più tranquilla. Le guerre e le tensioni non fanno bene a nessuno, nemmeno all’economia».
Vincenzo Benini














