Il maltempo colpisce duramente il Faentino, con frutteti danneggiati e reti antigrandine crollate sotto neve e vento. Gli agricoltori attivano impianti antigelo per proteggere fiori e primizie. Coldiretti segnala danni, aumento dei costi e possibili ripercussioni sulla filiera agricola
Piantagioni a rischio
Il maltempo torna a colpire duramente l’Emilia-Romagna, con effetti pesanti soprattutto nel Faentino. Qui la neve ha provocato il cedimento di numerose reti antigrandine stese sui frutteti: le strutture sono crollate sotto il peso, danneggiando piante di kiwi, pesche e albicocche, con perdite che si stimano in centinaia di migliaia di euro.
Il rischio maggiore è legato al calo delle temperature: le gelate possono compromettere fiori e prime fasi di formazione dei frutti. Anche nel Ravennate cresce l’apprensione: piante già bagnate risultano più esposte al gelo, mentre nel Forlivese e Cesenate il vento e la neve hanno spezzato rami e abbattuto alberi.
Coldiretti Emilia Romagna sottolinea che gli agricoltori stanno attivando impianti antigelo per proteggere le fioriture, mentre le primizie come asparagi e verdure primaverili sono costantemente monitorate.
Altri territori
Sull’Appennino modenese e reggiano le nevicate fuori stagione hanno costretto i trattori a liberare le strade dai accumuli più critici, mentre in pianura il vento ha sferzato i frutteti in piena fioritura, aumentando la vulnerabilità delle piante proprio nella fase più delicata del ciclo produttivo.
Nel Ferrarese emergono criticità per le barbabietole da zucchero appena seminate, mentre le strutture aziendali subiscono danni a tetti, interruzioni di energia elettrica e problemi logistici. Coldiretti Emilia Romagna evidenzia che l’impennata dei costi, in particolare per gasolio, serre e impianti di protezione delle colture, aggrava ulteriormente la situazione.
Le anomalie climatiche mettono a rischio la programmazione delle aziende agricole e i normali calendari di maturazione, con possibili cali di produzione seguiti da aumenti anomali dei prezzi. Coldiretti avverte che questo scenario potrebbe avere ripercussioni lungo tutta la filiera agroalimentare, rendendo urgente interventi di prevenzione e sostegno per i produttori locali.














