Dopo la preghiera dell’Angelus, il Papa invita a pregare Dio perché cessi il fragore delle bombe, in Iran e in tutta la regione, e si aprano “sentieri di riconciliazione e speranza”. 

L’affidamento a Maria, regina della pace

“Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore, perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi, e si apra uno spazio di dialogo, nel quale si possa sentire la voce dei popoli. Affido questa supplica a Maria, Regina della pace: interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di speranza”.

Così Papa Leone XIV, dopo la preghiera dell’Angelus da Piazza San Pietro, in questa terza domenica di Quaresima, invita a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente, preoccupato che la guerra si estenda ad altri Paesi.

Violenza, devastazione e paura che il conflitto si allarghi

“Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione – aggiunge il Papa -. Agli episodi di violenza e devastazione, e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi, e altri Paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità”.

8 marzo: solidarietà alle donne ancora discriminate

In questo 8 marzo, Giornata internazionale della donna, il Papa esorta quindi a rinnovare l’impegno, “che per noi cristiani è fondato sul Vangelo”, per il riconoscimento della pari dignità dell’uomo e della donna: “Purtroppo molte donne, fin dall’infanzia, sono ancora discriminate e subiscono varie forme di violenza: a loro in modo speciale va la mia solidarietà e la mia preghiera”.

I saluti ai fedeli da tutto il mondo

Rivolgendosi infine direttamente ai presenti in Piazza, circa 15 mila, Leone XIV saluta in particolare gli studenti provenienti dagli Stati Uniti e dalla Spagna, e pellegrini da Perù, Panama, Honduras, México e Cile. 

Si rivolge anche ai fedeli di Brescia, Castrolibero, Gravina di Puglia, Perugia, e delle parrocchie San Clemente Papa e San Pio da Pietrelcina in Roma. Infine saluta la comunità “Casa di Maria” di Roma, il gruppo di cresimandi della Diocesi di Orvieto-Todi, i ragazzi di Mantova e la squadra di rugby di Rovigo.

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