Un momento di approfondimento storico e di memoria condivisa per riflettere sul ruolo delle donne nella Resistenza locale. Dopo l’omaggio del 2 febbraio scorso ad Annunziata Verità, detta “Nunziatina”, nel giorno del suo centesimo compleanno, l’Anpi torna a proporre una riflessione pubblica sulla partecipazione femminile alla lotta di Liberazione nel territorio faentino.
Un nuovo studio sulla Resistenza femminile nel territorio
Promosso dalle sezioni della Romagna faentina dell’Anpi e dal Coordinamento Donne dello Spi-Cgil di Faenza, l’incontro “Donne resistenti nella Romagna faentina” si terrà sabato 7 marzo, alle 17, al Museo del Risorgimento e dell’Età contemporanea .
Nel corso dell’appuntamento, Chiara Cenni illustrerà i primi risultati di uno studio avviato dal gruppo di ricerca storica dell’Anpi. I dati raccolti testimoniano quanto sia stato ampio anche nel territorio faentino l’impegno delle donne, spesso giovanissime, nella lotta di Liberazione.
Le donne – è stato ricordato – accolsero, nascosero, curarono e nutrirono combattenti e ricercati, svolsero il ruolo di collaboratrici e staffette e presero parte alla lotta armata all’interno delle formazioni partigiane.
Il significato umano, sociale e politico dell’impegno femminile
A offrire una lettura storica e interpretativa sarà Iara Meloni, storica e scrittrice, autrice di pubblicazioni dedicate alla Resistenza e ad altri temi collegati. Il suo intervento darà ai dati quantitativi emersi dallo studio una dimensione umana, sociale e politica.
L’incontro si concluderà con l’intervento di Emma Ponzi, segretaria dello Spi-Cgil di Faenza.
È inoltre prevista la lettura di stralci di testimonianze che l’Anpi intende raccogliere in un libro di prossima pubblicazione.
L’incontro nel programma per l’80º del voto alle donne
L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi promossi per celebrare l’80º anniversario del voto alle donne, reso possibile dalla sconfitta del fascismo e dall’entrata in vigore della Costituzione.














