Nel corridoio del Seminario vescovile di Faenza è stata allestita una mostra dedicata al dialogo interreligioso e all’ecumenismo, un percorso espositivo e formativo che invita a riflettere sul ruolo delle religioni nella costruzione della pace e della fraternità tra i popoli. La mostra, a cura di don Mirko Santandrea, incaricato all’ecumenismo della diocesi, nasce nell’ambito delle “Giornate del dialogo”, promosse ogni anno a Faenza a ottobre insieme alle diverse comunità religiose presenti in città.

Cuore della mostra sono i primi sei pannelli ispirati all’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco e al Documento sulla fratellanza umana firmato dal Papa e dal grande Imam nel 2019 ad Abu Dhabi

foto testo 1

Ampio spazio è dedicato al contributo delle religioni alla promozione della pace. Tra i materiali proposti anche un calendario sinottico delle principali festività religiose e un percorso formativo che si svolge in un periodo significativo, quando la Quaresima cristiana coincide con il mese di Ramadan. Tra i pannelli più recenti figura quello sulla Dichiarazione congiunta di Istiqlal, 2024, firmata durante il viaggio di Papa Francesco in Indonesia, a Jakarta, città simbolo di dialogo tra Islam e cristianesimo.

Un altro pannello ricorda l’incontro tra Francesco d’Assisi e il sultano d’Egitto, modello storico di dialogo tra cristiani e musulmani. Non mancano riferimenti alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e alla Costituzione italiana, con particolare attenzione alla libertà religiosa.

L’ultimo pannello è dedicato all’innovativo  patto tra le Chiese cristiane presenti in Italia, firmato il 23 gennaio scorso a Bari, città legata al culto di San Nicola, molto venerato anche dagli ortodossi.

foto testo 2

Il percorso formativo dedicato all’ecumenismo collegato alla mostra si è aperto con un approfondimento sul dialogo della Chiesa, a partire dall’enciclica Ecclesiam Suam di Paolo VI e dall’esortazione Evangelii Gaudium di Papa Francesco. Agli incontri partecipano rappresentanti di diverse tradizioni religiose: cristiane, ebraiche, islamiche e orientali.

Nel corso degli incontri sono stati coinvolti rappresentanti di diverse tradizioni religiose: il vescovo ortodosso Dionysios del Patriarcato di Costantinopoli, il pastore valdese Alessandro Esposito, un rabbino per approfondire il rapporto con l’ebraismo e Amdan Al-Zakiri per il dialogo con l’Islam, attivo anche nell’assistenza spirituale ai detenuti musulmani nel carcere di Sollicciano a Firenze. Il percorso si apre infine a uno sguardo sulle religioni orientali, come buddismo e induismo.

La mostra resterà aperta per tutta la durata del corso di introduzione  all’ecumenismo e al dialogo interreligioso, promosso dall’Ufficio diocesano e dalla Scuola di Teologia, con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca e promuovere una cultura concreta dell’incontro e della pace.

corso ecumenismo 5 1

Serena Gaddoni