Concluso a Russi il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, intervento strutturale per garantire risparmi duraturi, senza ricorrere a misure drastiche
La crisi energetica del 22-23 e la decisione di intervenire sull’illuminazione pubblica
Il biennio 2022-2023 sarà ricordato come il periodo della grande crisi energetica. Per fronteggiare l’aumento dei costi e mantenere l’equilibrio di bilancio, l’Amministrazione comunale di Russi adottò misure straordinarie di contenimento dei consumi. La più visibile fu la sospensione dell’illuminazione pubblica dalle 23.00 alle 5.00, da ottobre 2022 ad aprile 2023, una scelta difficile ma necessaria per contrastare la volatilità dei prezzi dell’energia.
Queste limitazioni rappresentavano però solo una soluzione temporanea. Si è quindi reso necessario un intervento strutturale capace di garantire risparmi duraturi senza ricorrere a misure drastiche.
Sostituiti 2.689 punti luce
Per questo il Comune ha avviato un progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, intervenendo su 2.689 punti luce distribuiti su 57 POD (punti di distribuzione) con la progressiva sostituzione delle vecchie lampade con tecnologie LED di ultima generazione.
Palli: “Consumi ridotti di oltre il 54%, con benefici anche a livello ambientale”
“Gli ultimi anni sono stati segnati da una crisi energetica senza precedenti, che ci ha costretto a scelte difficili ma necessarie, come la sospensione dell’illuminazione pubblica nelle ore notturne. Da quell’emergenza – spiega la sindaca Valentina Palli – è nata l’esigenza di un intervento strutturale: la riqualificazione dell’illuminazione con tecnologia LED, realizzata senza gravare sul bilancio comunale grazie a un modello basato sui risparmi energetici. I risultati sono concreti: nel 2025 i consumi si sono ridotti di oltre il 54%, con un risparmio significativo e benefici anche ambientali, pari a oltre 200 tonnellate di CO₂ in meno ogni anno. Un progetto che unisce efficienza, innovazione e sostenibilità, rendendo la Città più moderna e attenta al futuro.”
La gestione del progetto è stata affidata a City Green Light, che ha sostenuto interamente l’investimento iniziale. Il Comune ripaga l’intervento tramite un canone di servizio che si autofinanzia grazie ai risparmi energetici generati, rendendo l’operazione sostenibile nel tempo e senza pesi aggiuntivi per il bilancio comunale.
I lavori di sostituzione massiva con tecnologia LED sono stati quasi completati a maggio 2025 ma i primi benefici si sono visti già tra novembre e dicembre 2024 quando i consumi sono diminuiti del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Con la sostituzione quasi completa entro maggio 2025, i consumi totali del 2025 sono stati 646.731 kWh, con una riduzione del 54,7% rispetto al 2024 (-780.982 kWh) e un risparmio stimato di circa 215.551 €.
Per il 2025, il canone del contratto di rendimento energetico è pari a 175.696,065 €. Sottraendolo al risparmio stimato si ottiene un saldo positivo di circa 39.580 €, che sale a 87.580 € considerando anche la mancata spesa per la manutenzione ordinaria.
L’accesso ai Certificati Bianchi
Un ulteriore valore aggiunto deriva dall’accesso ai Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica – TEE), incentivi economici riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per il risparmio di energia primaria. Questi titoli rappresentano un’ulteriore entrata e certificano il valore tecnologico del progetto, qualificando il Comune come ente virtuoso a livello nazionale.
Il progetto non riguarda solo la sostituzione delle lampade, ma comprende anche:
telecontrollo a livello di quadro, per interventi più tempestivi;
digitalizzazione con aggiornamento del catasto illuminotecnico;
City Green App, nuovo strumento che consente ai cittadini di segnalare guasti.
Risultati ed impatto ambientale
I risultati confermano l’efficacia dell’intervento: i consumi del 2025 sono inferiori persino a quelli dei primi mesi del 2023, quando l’illuminazione veniva spenta durante la notte.
L’impatto ambientale è significativo: il risparmio di oltre 780.000 kWh equivale a circa 203 tonnellate di CO₂ in meno ogni anno, pari alla piantumazione di circa 10.000 alberi, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e la sostenibilità del territorio.














