Faenza, lunedì 2 marzo – Una mattinata di formazione sul campo, tra storia, rigenerazione urbana e futuro delle nuove generazioni. Gli studenti dell’indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) dell’Istituto Tecnico “A. Oriani” di Faenza hanno recentemente visitato il cantiere dell’ex teatro e della chiesa, accompagnati dai docenti e accolti dai rappresentanti di Faventia Sales, all’interno del progetto “La scuola entra in cantiere”. La visita ha rappresentato un’importante occasione di confronto diretto con un intervento di recupero complesso e significativo per la città, permettendo agli studenti di osservare da vicino le diverse fasi operative del cantiere, le scelte progettuali e le sfide tecniche legate alla riqualificazione di spazi storici destinati a nuove funzioni sociali ed educative. L’iniziativa ha permesso agli studenti di confrontarsi con professionisti e operatori del settore, approfondendo aspetti tecnici e progettuali difficilmente osservabili in aula, rafforzando così il legame tra scuola e territorio.
Il progetto di recupero dell’ex teatro e della chiesa nasce infatti con una forte vocazione rivolta ai giovani: non solo nuovi spazi aggregativi e culturali, ma un vero e proprio luogo pensato per accompagnare le nuove generazioni nei percorsi di crescita, orientamento e formazione grazie alla futura presenza di CEFAL nei locali rigenerati. Proprio per questo, la visita degli studenti dell’indirizzo geometri assume un valore simbolico particolare, mettendo in dialogo la dimensione futura del complesso con quella formativa già attiva oggi.
Luca Cavallari: “Questa visita un esempio concreto su come riconsegnare luoghi ai cittadini”
“Questo luogo – sottolinea il Presidente di Faventia Sales, Luca Cavallari – nasce con uno scopo molto chiaro: essere uno spazio dedicato ai giovani, alle loro opportunità e al loro futuro. Vedere studenti che stanno costruendo il proprio percorso professionale entrare in questo cantiere significa già iniziare a dare vita a quella missione. Non è solo un intervento edilizio, ma un investimento educativo e comunitario. L’incontro conferma inoltre la volontà di rendere il complesso sempre più un polo aperto anche alla dimensione educativa e formativa, capace di ospitare iniziative rivolte alle scuole e ai giovani professionisti del futuro. Desidero ringraziare l’Istituto Oriani per la collaborazione, il dirigente scolastico e i docenti che hanno accompagnato la classe, valorizzando un’esperienza che unisce formazione tecnica, responsabilità civica e attenzione verso il patrimonio urbano.”.














