“L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili”.
Un invito rivolto a tutte le comunità ecclesiali
Con queste parole la presidenza della Conferenza episcopale italiana promuove una giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo, unendo la propria voce a quella di Papa Leone XIV che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”.
L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace “di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso”. La giornata vuole essere “un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte”.
L’Ufficio liturgico nazionale ha predisposto indicazioni per la celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. Si pregherà in particolare perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.
La logica della forza non sostituisca la diplomazia
“Il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano – continua la presidenza della Conferenza episcopale italiana nel comunicato – e chiamano a un impegno rafforzato”.
I vescovi italiani ribadiscono con nettezza quattro principi:
“la guerra non è e non può mai essere la risposta”;
“la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese”;
“il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli”;
“la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune”.
La Cei chiede alle comunità ecclesiali “un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana”, indicando nel 13 marzo la giornata in cui tutta la Chiesa italiana sarà chiamata a digiunare e pregare per la pace.
Riccardo Benotti – Sir














