Più di sessanta le voci di bambini e ragazzi che si stanno scaldando in vista della quarantacinquesima edizione del Pavone d’Oro. È stata raggiunta in tempi brevi la soglia massima di brani, mentre a salire sul palco saranno solisti e coppie di amici e fratelli. Sono state privilegiate, come da regolamento, le voci dei faentini e delle zone limitrofe, ma sono arrivate iscrizioni anche dal forlivese. Anche per quest’anno, il partecipato contest faentino sarà ospitato al Teatro comunale Masini per le tre serate di semifinali, dal 12 al 14 marzo, e per la finalissima del sabato 28 marzo.

I cantanti in gara


Sorprendono sempre le adesioni: non solo i 60 brani in gara. A fare “numero” sono soprattutto gli istituti comprensivi. Per quest’anno, è previsto uno strappo alla regola al tetto massimo di classi partecipanti. Dalle sei sezioni dell’anno scorso, delle scuole primarie Tolosano e Pirazzini, alle otto totali di quest’anno, con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo G. Cerini, ex Carchidio-Strocchi. D’impatto l’esibizione corale proposta dalle scuole di Faenza. Anche per quest’anno l’attesa di performance fantasiose, non solo focalizzate sul buon canto d’insieme, ma sulla cura scenica e coreografa. «Ogni anno cerchiamo di dare alla gara un taglio leggero e divertente. – spiega Enrico Palli, direttore artistico del concorso canoro – Vogliamo continuare a seguire le tracce lasciate da don Italo Cavagnini, ideatore del Pavone d’Oro: un concorso voluto per la passione condivisa della musica, ma anche per vivere un luogo di unione e leggerezza». A confermare come dal 1969 ad oggi, lo scopo di Cavagnini continui a realizzarsi, il clima che si respira sul palco del Masini e dietro le quinte. «Tra i partecipanti c’è una bellissima armonia – aggiunge Palli –. certo che esiste una gara e che verrà decretato un vincitore, ma tra i ragazzi c’è grande sostegno. Tensione e competizione rimangano oscurate dalla passione comune e dalla voglia di divertirsi».

Musica dal vivo

I partecipanti, suddivisi per fasce d’età compresa tra i 3 e i 18 anni, troveranno l’accompagnamento della band del Pavone d’oro. Pilastro del concorso canoro, sotto la guida del maestro Gabriele Bertozzi Baraccani e la professionalità dei musicisti, Gabriele Andrini, Federico Domenicali, Davide Montanari e Andrea Tedaldi, consentirà l’accompagnamento musicale live dei brani dei concorrenti delle categorie B (dagli 11 ai 14 anni) e C (dai 15 ai 18 anni). Ad accompagnare la categoria A (fino ai 10 anni) dei più piccoli, l’immancabile collaborazione con gli studenti di Artistation preparati dal maestro Simone Calderoni. Non di minor importanza la presenza del coro delle voci bianche, diretto da Daniela Peroni e le iconiche voci delle coriste del pavone: Giulia Toschi, Sara Zannoni e Clarissa Nicoletto, vincitrici di scorse edizioni del contest. I vincitori dell’edizione venti ventisei della 45edizione del Pavone d’Oro, uno per categoria, verranno decretati la sera del 28 di marzo. Il giudizio sarà espresso da una giuria tecnica, presente in sala durante tutte le serate, e dal pubblico, a cui sarà data la possibilità di esprimere una preferenza con voto live. A confermare il valore che musica e cultura hanno per la nostra città, l’entusiasmo con cui ogni anno avvengo le iscrizioni. «Ragazzi che tornano a esibirsi e le nuove generazioni che si iscrivono per la prima volta al contest sono sintomo che il Pavone d’Oro, per Faenza, è evento accolto e sentito – aggiunge il direttore artistico del concorso – È da qui che ricaviamo energia e motivazione con cui ogni anno oliamo e curiamo al meglio i meccanismi del Pavone d’Oro. Lo spirito rimane quello voluto da Don Italo, di completo volontariato all’insegna dall’amore per la musica e della voglia di stare insieme. Sono diventano direttore artistico del Pavone d’Oro – conclude – partendo anche io come partecipante al contest all’età di 10 anni. Quello che auguro a tutti i bambini e ai ragazzi che passano di qui, è che possa essere per loro opportunità per coltivare amicizie vere e per scoprire un’importante passione, quella per la musica. Ancora segretissimo il tema che ogni anno accompagna le quattro serate. Anche per quest’anno si prevede un filo rosso ludico legato a un film d’animazione.

Lisa Berardi