Negli ultimi mesi il livello dell’acqua nei laghetti dei parchi Tondo e Bucci si è abbassato in modo evidente, suscitando preoccupazione tra i cittadini che frequentano quotidianamente le aree verdi. Pesci, tartarughe, anatre, aironi e cigni popolano questi specchi d’acqua, cuore naturalistico dei due parchi. Il progressivo calo dell’acqua ha alimentato timori per la loro sopravvivenza, nonostante un inverno con piogge abbondanti.

La carenza idrica a causa di un intervento di manutenzione

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Per fare chiarezza abbiamo intervistato Luciano Cicognani, presidente di Arif (Associazione rilevatori faunisti), che ha in gestione i due parchi. «La carenza idrica che si sta verificando da un po’ di tempo – spiega – è legata a un intervento piuttosto pesante di manutenzione al canale che dal Lamone porta acqua ai Parchi e al Naviglio Zanelli. Per fortuna è stata compensata da un inverno decisamente piovoso, quindi nel complesso siamo andati bene». I lavori fanno parte di un intervento più ampio di messa in sicurezza del canale Naviglio Zanelli, per un totale di 3 milioni e 750 mila euro. I lavori si sono resi necessari per ridurre il rischio di alluvioni. Il progetto, gestito dal Consorzio di Bonifica della Romagna, interessa il tratto compreso tra la chiusa di Errano e la zona di via Granarolo. Gli interventi puntano a migliorare il deflusso delle acque attraverso il rafforzamento degli argini, la pulizia dell’alveo e opere di consolidamento, così da prevenire esondazioni e criticità idrauliche. Per consentire i lavori, il flusso idrico verso i laghetti è stato temporaneamente interrotto. «Abbiamo concordato con la ditta che doveva eseguire gli interventi che la chiusura dell’acqua fosse per il più breve tempo possibile – prosegue Cicognani –. Nel frattempo possiamo arginare eventuali crisi, attingendo da un pozzo artesiano e, in ultima istanza, dall’acquedotto». L’uso dell’acqua potabile resta però una soluzione estrema. «Vogliamo evitare di attingere dall’acquedotto perché è un onere per i cittadini e uno spreco di acqua potabile. Fino ad ora abbiamo cercato di mantenere il livello a i imiti di sopravvivenza, lasciandolo andare anche abbastanza giù. So che la gente si preoccupa, però questa è la situazione». Il presidente di Arif invita alla pazienza. «Dobbiamo soggiacere a questo intervento di manutenzione del canale perché altrimenti rischiamo problemi molto più grossi e irrisolvibili in futuro. Ci hanno promesso che entro marzo verrà riattivato il canale: abbiamo meno di un mese per “sopravvivere”, mettendo acqua o utilizzando il pozzo artesiano». Nel frattempo, l’associazione approfitterà di queste settimane per effettuare ulteriori interventi di manutenzione interna. «Nei prossimi 15 giorni puliremo dal deposito di melma il canalino che attraversa il parco Bucci, così prenderemo due piccioni con una fava. Non è facile tranquillizzare la gente, ma stiamo seguendo tutto con molta attenzione insieme ai tecnici dell’Unione della Romagna Faentina». Nessun danno nemmeno per gli animali. «Mi sento di rassicurare tutti – conclude Cicognani – La fauna è monitorata costantemente dal veterinario e da noi».

Barbara Fichera