Un’improvvisa ondata di maltempo riporta la Romagna in pieno inverno: anche a Faenza neve, vento e temperature in picchiata causano danni, disagi e preoccupazione anche per le campagne.
Faenza colpita da vento e neve: danni e criticità in città
È Faenza uno dei centri più colpiti dalla violenta perturbazione che nella giornata di giovedì 26 marzo ha investito l’Emilia-Romagna. Dopo il tepore primaverile dei giorni scorsi, la città si è risvegliata sotto raffiche di vento impetuose, pioggia e neve. I danni non si sono fatti attendere. In via Medaglie d’Oro, un grande albero è crollato travolgendo un’auto parcheggiata, mentre in via Canal Grande il forte vento ha fatto volare via le transenne con disagi al traffico cittadino.


(A sinistra, l’albero caduto in via Medaglie D’Oro foto di Rita Cipolla su Emilia Romagna meteo, a destra il cantiere divelto in via Canal Grande)
Le raffiche hanno creato ulteriori criticità anche nei servizi, con segnalazioni di interruzioni dell’energia elettrica in diverse zone del territorio, in particolare nell’entroterra e a Russi. Durante la notte i Vigili del fuoco sono intervenuti oltre cento volte in tutta la regione per fronteggiare i danni causati dal vento forte. Per la giornata è stata confermata l’allerta arancione, con rischio di burrasche, mareggiate e nevicate anche a bassa quota.
Temperature in picchiata e burrasca: i dati

Il brusco peggioramento è confermato dai dati dell’Osservatorio Torricelli di Faenza, che descrivono una situazione da pieno inverno «Burrasca con venti forti da nord ovest a Faenza – affermano -. Alle 8.57 è stata registrata una raffica di 71 km/h a Faenza. Situazione perturbata prevista per l’intera mattinata». Un repentino calo termico annunciato nei giorni scorsi tanto che ieri il Comune di Faenza aveva emesso un’ordinanza in seguito all’allerta meteo della Protezione Civile regionale. Il provvedimento dispone l’interdizione totale al pubblico dei parchi, delle aree verdi e delle aree di pertinenza scolastica su tutto il territorio comunale e la chiusura dei cimiteri cittadini e forensi.
Il parere dell’esperto: raffiche fino a 90 km/h e neve “marzolina”


(A sinistra Boncellino di Bagnacavallo, foto Emilia Romagna Meteo, a destra: Alfonsine, foto Luigi Scardovi)
A spiegare la natura dell’evento è il meteorologo Pierluigi Randi, presidente di Airpo, che sottolinea l’intensità della perturbazione: «Le raffiche di vento – spiega – si sono spinte fino a 85-90 km/h sul settore orientale e costiero della regione. Anche la neve si è spinta a tratti fino alla bassa pianura (sebbene si tratti di una comparsa), ma in queste burrasche marzoline non è una rarità. Temperature molto basse, pienamente invernali, e prossime allo zero dove sta nevicando». Si tratta però di un fenomeno di breve durata. «Il campo termico si rialzerà velocemente. Per dire: “neve marzolina dura dalla sera alla mattina”. Appena passata la buriana ci sarà da valutare il rischio gelate nelle prossime notti. Non pare altissimo causa vento e nuvole, ma è un attimo cambiare lo scenario, quindi antenne dritte».
Disagi su autostrade e ferrovie: rallentamenti e cancellazioni
Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. Sull’autostrada A14 Bologna-Taranto neve tra il bivio per la diramazione di Ravenna e Cesena, con rallentamenti in entrambe le direzioni tra Faenza e Forlì a causa dei mezzi spazzaneve. Pesanti disagi anche sul fronte ferroviario: la linea tra Bologna e Ravenna è stata bloccata per la caduta di un albero sui binari tra Ravenna e Russi, con conseguenti cancellazioni dei treni.
Campagne con il fiato sospeso: timori per gelate e raccolti
Accanto ai disagi in città cresce la preoccupazione nelle campagne. Anche gli agricoltori seguono con apprensione l’evoluzione del meteo: gli alberi da frutto sono in piena fioritura e il rischio di gelate notturne, dopo il passaggio della perturbazione, potrebbe compromettere i raccolti. «Non siamo però impreparati – spiega l’imprenditore agricolo Filippo Dalmonte- le gelate primaverili non sono una novità per noi. Da tempo gli agricoltori hanno fatto investimenti importanti per sistemi di difesa attivi per proteggere le colture. Senza contare le assicurazioni». La situazione resta quindi sotto osservazione: sarà decisivo monitorare le temperature delle prossime notti.
Barbara Fichera














