Dopo il riconoscimento ottenuto il 31 ottobre 2025 e l’ingresso nella rete mondiale delle Città Creative UNESCO, Faenza ha avviato le prime attività di collaborazione internazionale nell’ambito dell’UNESCO Creative Cities Network, in raccordo con il Segretariato UNESCO con sede a Parigi che ne coordina le iniziative.

Al via gli incontri tra le Città Creative

Si apre così una nuova fase per la città, chiamata a sviluppare relazioni, progetti e scambi con i centri che, in diverse parti del mondo, condividono la scelta di fondare lo sviluppo urbano sulla cultura e sulla creatività.

In parallelo hanno preso avvio gli incontri fra le città riunite nel Coordinamento Nazionale delle Città Creative UNESCO promosso da ANCI. Questi momenti di confronto consentono di mettere in comune esperienze, strumenti e prospettive di lavoro, rafforzando la presenza delle realtà italiane nei contesti internazionali.

Per Faenza un riconoscimento ad una storia lunga secoli

L’ingresso nel network rappresenta il riconoscimento di una storia lunga secoli. A Faenza la ceramica non è soltanto produzione artigianale, ma un sapere diffuso che attraversa la vita della città. Botteghe, scuole, musei, centri di ricerca e nuove generazioni di artisti alimentano un ecosistema culturale in cui tradizione e sperimentazione convivono quotidianamente.

Questo patrimonio di competenze e relazioni ha reso Faenza uno dei principali punti di riferimento internazionali nel campo dell’artigianato artistico. Qui la tradizione artigiana dialoga con il design, con la ricerca scientifica sui materiali e con le pratiche dell’arte contemporanea.

Proprio in questa prospettiva si è svolto il 13 febbraio a Parma l’incontro “ANCI e Città Creative: rete e innovazione per lo sviluppo territoriale”, al quale hanno partecipato il sindaco di Faenza Massimo Isola e Benedetta Diamanti, dirigente dell’Area Cultura, Turismo, Sport e Politiche Internazionali.

L’iniziativa ha aperto un tavolo di lavoro stabile tra ANCI e le amministrazioni coinvolte nel programma internazionale, con l’intento di valorizzare la creatività come leva di sviluppo territoriale, capace di attrarre nuovi investimenti culturali, favorire forme di turismo sostenibile e promuovere innovazione civica. Nel corso dell’incontro sono state inoltre condivise esperienze e prospettive di lavoro.

Al via un programma di progettazione partecipata

Accanto alle relazioni internazionali, nel rispetto delle scadenze definite dall’UNESCO, prenderà ora forma il percorso di lavoro con la comunità faentina. Nei prossimi mesi verrà avviato un programma di progettazione partecipata che coinvolgerà istituzioni culturali, operatori del settore, associazioni e cittadini. Il primo incontro pubblico si terrà lunedì 11 maggio 2026.

L’appuntamento inaugurerà una serie di workshop di co-progettazione dedicati alla condivisione delle linee tracciate nel dossier di candidatura e allo sviluppo di nuove iniziative culturali.

Un percorso che rappresenta il primo passo per lavorare alla definizione del Piano Strategico per la Cultura di Faenza, uno strumento per valorizzare l’identità creativa del territorio e rafforzare il dialogo fra le diverse realtà artistiche, produttive e formative presenti in città.

Le attività già avviate potranno trovare una cornice più ampia all’interno delle relazioni internazionali attivate con l’ingresso nel network, favorendo nello stesso tempo nuove collaborazioni con altre tradizioni artistiche e artigianali.

Approvato a Parigi il nuovo logo

Tra i primi adempimenti richiesti alle città entrate nel programma a fine 2025 figurava anche la definizione di una propria identità visiva. Il progetto grafico presentato da Faenza è stato approvato dal Segretariato di Parigi e consentirà d’ora in avanti di affiancare al nome della città il marchio UNESCO, che ha un valore e una riconoscibilità di livello mondiale.

L’identità visiva sviluppata rappresenta l’evoluzione del marchio istituzionale Faenza Città della Ceramica, introdotto nel 2019 come city brand dedicato alla promozione della tradizione ceramica locale.

Il sistema grafico conserva l’impianto originario, ispirato a elementi stilistici di ascendenza Liberty, e utilizza una palette cromatica che richiama il berrettino, lo storico smalto grigio-azzurro tipico della maiolica faentina del XVI secolo.

Nella nuova configurazione il marchio integra anche il pay-off City of Crafts and Folk Arts, che identifica l’ambito dell’artigianato artistico e delle arti popolari all’interno del network delle città creative UNESCO.

Il progetto è stato sviluppato dalla designer Ivana Pantieri, già autrice del city brand, in collaborazione con lo staff tecnico dell’Area Cultura Turismo Sport e Politiche internazionali che ha gestito la candidatura e segue le attività di partecipazione al network.

L’avvio delle relazioni internazionali, il percorso di co-progettazione e la nuova identità visiva segnano per Faenza l’inizio di una nuova fase: la ceramica come patrimonio condiviso e come terreno di incontro fra tradizione, ricerca e creatività contemporanea.