Il sistema di emergenza sanitaria nella provincia di Ravenna sta cambiando. I dati del 2025 indicano una diminuzione degli accessi meno urgenti nei pronto soccorso, in particolare a Faenza, dove il Cau contribuisce a intercettare parte dei pazienti con problemi minori

Primi effetti

Il sistema di emergenza sanitaria della provincia di Ravenna continua a evolversi e il rapporto tra Pronto soccorso e Cau (Centro di assistenza urgenza) rappresenta uno degli elementi più evidenti di questo cambiamento. A Faenza, dove il Cau è stato aperto nel giugno 2024, i primi effetti si vedono nei numeri: meno accessi per i casi meno gravi e una maggiore concentrazione dell’attività del Pronto soccorso sulle situazioni cliniche più complesse.

Il Cau di Faenza, attivo nei locali di via Ennio Golfieri 9, è stato affiancato nel giugno 2025 da quello di Castel Bolognese, nella Casa della Comunità di via Roma. In poco meno di due anni la struttura faentina ha registrato 31.429 accessi, con una media di circa 50 pazienti al giorno. Nel solo 2025 gli accessi sono stati 18.902 (52 al giorno), mentre il Cau di Castel Bolognese ha accolto 3.038 persone, con una media quotidiana di 16.

Dati Faenza

Il supporto al Pronto soccorso si riflette anche nei dati dell’attività ospedaliera. Nel 2025 gli accessi al Ps di Faenza sono stati 36.094, con un calo del 3% rispetto al 2024, quando erano stati 37.212. A diminuire in modo più marcato sono soprattutto i codici meno urgenti: i codici bianchi, pari a 1.544 nel 2025, sono scesi del 22,6%, mentre i codici verdi (18.135 accessi) sono calati dell’11,7%. Parallelamente si registra un aumento dei codici azzurri, cioè i pazienti che non si trovano in condizioni di gravità ma necessitano comunque di controlli o accertamenti: nel 2025 sono stati 13.658, con una crescita del 13,6%. In aumento anche i codici arancioni (2.301 accessi, +4,8%), mentre i codici rossi sono rimasti sostanzialmente stabili: 456 nel 2025, con una lieve diminuzione dell’1,3%.

Confronto provinciale

Il confronto con gli altri ospedali della provincia aiuta a contestualizzare meglio questi numeri. Il Pronto soccorso dell’ospedale di Ravenna, struttura molto più grande e classificata come Dea di secondo livello, registra volumi di attività nettamente superiori e una dinamica simile per quanto riguarda la riduzione complessiva degli accessi. Nel 2025 si osserva infatti un calo del 6,3% rispetto all’anno precedente (84.617 accessi nel 2025, 90.331 nel 2024). Anche qui diminuiscono in particolare i codici verdi (-12%, da 39.615 a 34.891) e i bianchi (-2,5%, da 10.113 a 9.858), mentre crescono i codici arancioni (+4,8%, da 6.208 a 6.505). I rossi restano sostanzialmente stabili (da 2.990 a un lieve calo di 2.976).

Più interessante, per dimensioni e caratteristiche, è il confronto con l’ospedale di Lugo, una realtà più simile a quella faentina. Per quanto riguarda il Pronto soccorso, in totale gli accessi nel 2025 sono stati 36.183, in calo del 2% rispetto al 2024, mentre gli accessi al Cau sono stati 23.110, per una media di 63 al giorno. Anche in questo caso si registra una diminuzione dei casi meno urgenti: i codici verdi calano del 7,6% (da 20.094 a 18.572), mentre i bianchi segnano una riduzione ancora più marcata, superiore al 36% (da 2.310 a 1.460). Allo stesso tempo aumentano gli accessi più complessi, con i codici azzurri in crescita del 35,8% (da 11.702 a 12.961), gli arancioni di oltre il 17% (da 2.098 a 2.468) e i rossi sostanzialmente stabili (da 719 a 722).

Vincenzo Benini