La città di Faenza ha celebrato martedì scorso il traguardo dei cento anni di Diana Linguerri, figura nota nel mondo della scuola locale per aver accompagnato la crescita di numerose generazioni di studenti delle elementari. Nata il 24 marzo 1926, la festeggiata ha ricevuto la visita del sindaco Massimo Isola, che ha preso parte ai festeggiamenti organizzati dai familiari per rendere omaggio a un secolo di vita dedicato al lavoro e alla comunità faentina.

Rimasta vedova nel 1972 all’età di 46 anni, la signora Diana ha cresciuto i tre figli Maurizio, Alberto e suor Gian Paola, personalità molto conosciuta in città per la sua attività presso l’istituto Sant’Umiltà. Proprio in seguito alla scomparsa del marito, la centenaria ha iniziato il proprio percorso professionale nelle scuole elementari; dopo un periodo come collaboratrice scolastica presso il plesso Tolosano, ha proseguito fino alla pensione come cuoca alle Don Milani, diventando un punto di riferimento per colleghi e alunni.

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Oggi Diana Linguerri vive circondata dall’affetto di sette nipoti e cinque pronipoti. Profondamente legata alla fede cattolica, dedica gran parte della giornata alla preghiera e alla recita del rosario, mantenendo un carattere vivace nel rapporto con i figli. Nonostante un calo della vista l’abbia costretta a interrompere la lettura, sua grande passione, si tiene aggiornata attraverso la televisione e, con l’arrivo della bella stagione, non rinuncia a brevi passeggiate nell’orto Bertoni accompagnata dai familiari. Durante l’incontro con il primo cittadino, la festeggiata ha ricordato alcuni aneddoti della propria esistenza, sottolineando come l’impegno lavorativo e la devozione l’abbiano sostenuta lungo tutto il secolo trascorso.

Centinaia i messaggi di affetto arrivati a Diana in questi giorni da tutta Italia. «Tanti auguri a Diana per questo bel traguardo. Oggi un ricordo speciale nella santa Messa» le scrive frate Alfredo da Roma, cresciuto ai campi estivi quando Diana faceva la cuoca. «D come Diana, D come Dono. Il Signore le ha regalato 100 anni di vita, ma lei quanti regali ha elargito in tutto questo tempo?» le ha scritto una dei “suoi” ragazzi.

In occasione della festa dei cento anni, è arrivata nei giorni scorsi anche la benedizione apostolica da parte di papa Leone XIV che le augura ancora «buona salute, serenità di spirito e ogni altro bene».

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I familiari annunciano sabato 28 marzo un momento di festa assieme al circolo Anspi della parrocchia dei Cappuccini dalle 15 alle 17.30 (no regali, sarà presente una cassetta per offerte per opere di bene).