Si avvia alla conclusione la mostra «Dante a Forlì», un percorso espositivo che ha riscosso interesse e partecipazione, arricchito negli ultimi giorni da un calendario di visite guidate e momenti istituzionali.

Un bilancio positivo e un ricco programma finale

«Negli ultimi giorni della mostra “Dante a Forlì” abbiamo un bel programma di visite guidate – afferma il curatore e artista Idilio Galeotti – e siamo molto contenti del risultato ottenuto».

L’esposizione, a ingresso libero, è allestita nella sede del Vescovado in piazza Dante Alighieri a Forlì e sarà visitabile fino a domenica 29 marzo, con apertura da venerdì 27 a domenica 29 dalle 15 alle 18.

Il programma prevede, a partire da venerdì mattina, una visita guidata con gli studenti del terzo anno del Liceo artistico. Sabato sono invece in calendario due ulteriori visite guidate, che coinvolgeranno studenti delle scuole medie e un gruppo di persone interessate al percorso di Dante Alighieri nella città.

Presenze istituzionali e momento conclusivo

La giornata conclusiva di domenica 29 marzo vedrà la partecipazione di personalità della cultura forlivese e anche di rappresentanti istituzionali. «Sarà inoltre l’occasione per salutare il vescovo, ringraziandolo per l’accoglienza e la disponibilità dimostrate.»

Saranno presenti anche i rappresentanti dell’associazione Metropolis, promotrice dell’iniziativa, che ha sostenuto con determinazione la realizzazione della mostra.

L’esposizione si propone come un punto significativo per valorizzare la presenza di Dante Alighieri a Forlì, evidenziando come questo patrimonio possa diventare un elemento di pregio per lo sviluppo turistico e culturale del territorio.

Gli artisti in mostra

Tra gli artisti presenti figurano Silvano Leoni, con due sculture, Nicolas Galeotti, autore di un cortometraggio realizzato con l’intelligenza artificiale, Giorgio Cavina con sei quadri astratti, Antonio Carrese con cinque disegni, e Mavis Gardella, che presenta una scultura in metallo movibile e parlante.

Lo stesso Idilio Galeotti espone il suo imponente Dante, un’opera di 347 centimetri di altezza per 240 di base, che rappresenta uno degli elementi centrali del percorso espositivo.