Sono arrivate lettere e telefonate di ringraziamento al Comune di Cotignola per Enzo Babini, celebre ceramista cotignolese. I mittenti, autori delle lettere, del tutto inaspettati: papa Leone XIV, la presidente europea Ursula Von Der Leyen e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il motivo legato all’iniziativa di Babini di inviare loro medaglie in terracotta, tramite l’Amministrazione Comunale di Cotignola, della serie Pellegrini di Speranza.
La medaglia giubilare in terracotta

A luglio dell’appena passato anno giubilare, come già accaduto per il Giubileo del 2000 e del 2016, Babini ha deciso di omaggiare queste grandi personalità con una sua opera, nata dalla sua ispirazione artistica dal suo credo teologico. Una vita dedicata alla scultura e alla ceramica quella del romagnolo Babini, 80 anni. Dopo aver frequentato la scuola locale di Arti e Mestieri ha proseguito gli studi presso l’Istituto statale d’arte di Faenza. Iniziando a frequentare le botteghe dei maestri ceramisti locali, come Zauli e Biancini, ha proseguito la formazione presso la facoltà di Magistero. Una vita dedicata all’insegnamento scolastico quella del maestro Enzo Babini, tra Oristano, Siena e il ruolo a Faenza. A non abbandonarlo mai lo studio e la professione di ceramista.
Intervista a Enzo Babini
A celarsi dietro alla terracotta “Pellegrini di Speranza” di Babini una psicologia studiata attorno al tema giubilare. «La medaglia è innanzitutto rotonda – ha spiegato Babini – figura che non ha né inizio né fine, al cui centro si concentra la fiamma, Dio, che ravviva la speranza del suo popolo e di cui ne sostiene il passo». E ancora ha sottolineato: «Le croci, posizione a nord, sud, est e ovest della medaglia e ancorate al fuoco centrale, rappresentano la Terra con la sua umanità, in processione, in pellegrinaggio».
Maestro, da dove nasce l’ispirazione per la rappresentazione artistica della sua medaglia?
Da un’ispirazione cristiana e dal mio credo. L’obiettivo era rappresentare a livello visivo e materico una serie di valori cristiani legati al giubileo, quindi al pellegrinaggio verso Roma. La mia ispirazione artistica è sicuramente legata alla conoscenza teologica del mondo.
Quali le fasi che portano al lavoro finito?
Si parte dal foglio di carta. Per un artista è la fase più tragica e difficile: è il momento di lasciar fiorire le idee senza la certezza che queste trovino un compimento concreto. Sul foglio si inizia a progettare, a tracciare linee, è il momento in cui la matita imprime la sensibilità dell’artista. A guidare i segni grafici la preparazione artista e teologica che insieme trovano finalmente compimento nell’operato grafico.
Si prosegue con la realizzazione materica e la realizzazione dei soggetti, Per concludere si va in cottura a 960 gradi.
Quando ha scoperto che il Presidente Mattarella ha telefonato al sindaco di Cotignola, che oltretutto aveva ricevuto le lettere di ringraziamento da parte del Papa e della Von Der Leyen, come si è sentito?
Devo essere sincero? A-m so fât adòs. È come toccare il cielo con un dito. Queste sono emozioni che difficilmente da fuori si possono comprendere. Sono momenti indimenticabili che gratificano tanto. Certi riconoscimenti ti danno talmente tanta carica che la mattina ti alzi e gli 80 anni non li senti più. Dopo certi riconoscimenti a vita ricomincia di nuovo.
Babini non si è limitato a donare le medaglie ai grandi esponenti nazionali ed europei. La sua premura si è rivolta anche in loco. Un’ulteriore medaglia giubilare è stata donata alla parrocchia di Cotignola; un’altra al rettore della Chiesa di San Francesco; altre realizzate per le frazioni di Budrio e Barbiano. Nonostante l’età, la vena artistica di Babini continua a confermarsi capace di raggiungere la sensibilità di tanti. Ancora in fermento il desiderio di continuare a esprimersi con la terracotta faentina. «Ho fatto una botta di conti – ha detto Babini – il prossimo giubileo sarà tra 25 anni, non credo mi sarà più possibile realizzare un’ulteriore medaglia per l’occasione. Spero in un Giubileo straordinario, chissà, tra otto o dieci anni potrei essere ancora qui, a investire sulla mia più grande passione » .
Lisa Berardi














