Platea gremita al Teatro Comunale di Russi per l’incontro promosso da Coldiretti Ravenna con tutti i soci-dirigenti della provincia.

Teatro Comunale gremito per l’incontro con i soci

L’appuntamento è stato organizzato per illustrare nel dettaglio i risultati concreti ottenuti con la grande mobilitazione svoltasi in Regione a Bologna, oltre alle ulteriori attività sindacali attualmente in corso.

La mobilitazione del 16 febbraio scorso, che ha visto la partecipazione di 5.000 soci provenienti da tutta l’Emilia-Romagna, di cui 500 dal ravennate, ha portato gli agricoltori a far sentire la propria voce in maniera pacifica e responsabile, presentando all’istituzione regionale istanze e proposte per il presente e il futuro di un settore chiave dell’economia locale.

Risorse sbloccate per il settore agricolo

L’iniziativa ha contribuito a sbloccare importanti risorse a sostegno delle aziende agricole emiliano-romagnole.

«Dai fondi per i giovani agricoltori a quelli destinati alle aree interne – ha spiegato alla platea il presidente provinciale Nicola Dalmonte – ma anche interventi mirati per le filiere in crisi e per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Le risposte della Regione non si sono fatte attendere e vanno nella direzione da noi auspicata: semplificazione burocratica e pieno riconoscimento del ruolo degli agricoltori nella tutela del territorio».

Semplificazione amministrativa e nuovi strumenti

La Regione ha infatti confermato l’avvio di un processo di semplificazione amministrativa, con alcune misure specifiche per le imprese agricole.

Tra queste l’introduzione della diffida amministrativa, che consente alle aziende di sanare eventuali difformità prima dell’applicazione delle sanzioni, e l’estensione del silenzio-assenso al maggior numero possibile di procedimenti, con l’obiettivo di garantire tempi certi nelle risposte alle istanze delle imprese.

Piano di sviluppo rurale e sostegni alle filiere

«Particolare rilievo – ha aggiunto il direttore di Coldiretti Ravenna Assuero Zampini – riveste l’impegno della Regione sul fronte del Piano di Sviluppo Rurale».

Tra le principali misure annunciate figurano:

  • risorse aggiuntive per il pagamento integrale del bando Giovani 2025 e la programmazione di un nuovo bando nel 2026;
  • l’attivazione di un Bando Frutteti Protetti per sostenere il settore ortofrutticolo di fronte agli impatti climatici;
  • l’istituzione di un contributo regionale integrativo per ridurre il costo dei premi assicurativi nella gestione del rischio;
  • la revisione della legge sull’agriturismo.

Il ruolo della mobilitazione degli agricoltori

All’incontro erano presenti anche il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna Luca Cotti e il direttore regionale Marco Allaria Olivieri.

«La mobilitazione – ha sottolineato Cotti – dimostra la concretezza di Coldiretti e dei suoi associati, che di fronte ai problemi avanzano proposte e soluzioni immediatamente attuabili».

«Ora – ha aggiunto Allaria Olivieri, ringraziando i soci per il contributo dato alla manifestazione – vigileremo affinché gli impegni assunti dalla Regione si traducano rapidamente in misure operative per le imprese agricole».

La posizione sul Piano per l’Assetto Idrogeologico del Po

L’incontro di Russi è stato anche l’occasione per ribadire la posizione di Coldiretti sul PAI Po, il Piano per l’Assetto Idrogeologico del bacino del fiume Po.

«Riteniamo positivo – ha concluso il direttore provinciale Assuero Zampini – che il piano preveda interventi indispensabili come dragaggio, pulizia dei fiumi e sistemazione degli argini. Tuttavia esprimiamo contrarietà sull’attuale previsione delle aree allagabili».