Faenza in festa per due neo centenari, Antonio Bighini e Diana Linguerri, che hanno ricevuto la visita del sindaco Massimo Isola
Bighini è una figura storica per la comunità di Basiago, dove è conosciuto da tutti come Tonino
La comunità di Basiago e l’amministrazione comunale si sono unite nei giorni scorsi per festeggiare il traguardo dei cento anni di Antonio Bighini, figura storica del territorio nota a tutti come Tonino. Nato a Bubano il 22 marzo 1926, Tonino ha attraversato un secolo di storia rurale, segnato dalle difficoltà del secondo conflitto mondiale e dalla perdita prematura di un fratello proprio durante il passaggio del fronte nelle zone del faentino.
Una vita intera tra Basiago e Reda. Bighini ha guidato i mezzi agricoli fino a 98 anni
Dopo i primi anni trascorsi a Cassanigo, la famiglia si stabilì definitivamente a Basiago, località dove ha trascorso l’intera esistenza tra la vita parrocchiale e la frazione di Reda. La sua figura è legata indissolubilmente al lavoro nell’agricoltura e all’attività di contoterzista nel movimento terra; per decenni ha operato nelle campagne locali con il suo trattore e la sua ruspa, diventando un punto di riferimento professionale per le aziende del circondario, tanto da aver mantenuto la guida dei propri mezzi fino all’età di 98 anni.
Il legame con la parrocchia di Basiago. Fu lui a creare il campo da calcio nel 1977
Il legame con la parrocchia di Basiago resta il tratto distintivo del suo percorso comunitario. Gli animatori del circolo ricordano ancora l’anno 1977 quando, quasi in solitaria e mettendo a disposizione i propri mezzi meccanici, Tonino spianò il terreno per realizzare il campo da calcio parrocchiale, ancora oggi centro delle attività amatoriali della zona. Un gesto di generosità che la comunità ha voluto ribadire durante i festeggiamenti, ai quali hanno partecipato numerosi parrocchiani, i parenti, il figlio Giacomo e la nipote Elisa.
Oggi Tonino risiede presso la struttura Camerini di Castel Bolognese e conserva una piena autonomia quotidiana. Vedovo dal 1991, Bighini attribuisce la propria longevità a un’esistenza scandita dal lavoro costante all’aria aperta e da un’alimentazione sobria, sottolineando di non aver mai fatto ricorso ai farmaci fino alla soglia dei 99 anni.

Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco di Faenza, Massimo Isola, che ha consegnato un riconoscimento a nome della cittadinanza a un uomo che, con la sua attività professionale e sociale, ha contribuito concretamente allo sviluppo delle infrastrutture aggregative locali.
I cento anni di Diana Linguerri, figura nota nel mondo della scuola locale
La città ha celebrato oggi il traguardo dei cento anni di Diana Linguerri, figura nota nel mondo della scuola locale per aver accompagnato la crescita di numerose generazioni di studenti delle elementari. Nata il 24 marzo 1926, la festeggiata ha ricevuto la visita del sindaco Massimo Isola, che ha preso parte ai festeggiamenti organizzati dai familiari per rendere omaggio a un secolo di vita dedicato al lavoro e alla comunità faentina.
Diana è mamma di tre figli, tra cui suor Gian Paola, conosciuta in città per la sua attività presso l’istituto Sant’Umiltà
Rimasta vedova nel 1972 all’età di 46 anni, la signora Diana ha cresciuto i tre figli Maurizio, Alberto e suor Gian Paola, personalità molto conosciuta in città per la sua attività presso l’istituto Sant’Umiltà. Proprio in seguito alla scomparsa del marito, la centenaria ha iniziato il proprio percorso professionale nelle scuole elementari; dopo un periodo come collaboratrice scolastica presso il plesso Tolosano, ha proseguito fino alla pensione come cuoca alle Don Milani, diventando un punto di riferimento per colleghi e alunni.
Una vita contraddistinta dalla fede
Oggi Diana Linguerri vive circondata dall’affetto di sette nipoti e cinque pronipoti. Profondamente legata alla fede cattolica, dedica gran parte della giornata alla preghiera e alla recita del rosario, mantenendo un carattere vivace nel rapporto con i figli. Nonostante un calo della vista l’abbia costretta a interrompere la lettura, sua grande passione, si tiene aggiornata attraverso la televisione e, con l’arrivo della bella stagione, non rinuncia a brevi passeggiate nell’orto Bertoni accompagnata dai familiari.

Durante l’incontro con il primo cittadino, la festeggiata ha ricordato alcuni aneddoti della propria esistenza, sottolineando come l’impegno lavorativo e la devozione l’abbiano sostenuta lungo tutto il secolo trascorso.














