Il taglio delle accise non ha portato quell’effetto uniforme ci si aspetterebbe. Anche a Faenza il prezzo del carburante varia da un distributore all’altro, con differenze che pesano sul portafoglio.
Distributori vicini, prezzi diversi
Basta attraversare Faenza per accorgersi che la «giungla» dei prezzi non è solo un fenomeno dei grandi centri. Anche in città, a distanza di poche centinaia di metri, i listini cambiano. Il punto più conveniente resta il Conad Superstore, dove la benzina self scende a 1,699 euro al litro. All’estremo opposto Enercoop, con 1,839 euro al litro. Nel mezzo si inseriscono il distributore Q8 (1,729 €/l) ed Ewa (1,745 €/l), a conferma di un mercato frammentato, giusto per fare qualche esempio
Il pieno fa la differenza
È proprio sul pieno che le differenze diventano concrete. Tra il prezzo più basso e quello più alto si registra uno scarto di 0,14 euro al litro. Tradotto su un rifornimento medio di 50 litri, significa un risparmio di circa 7 euro scegliendo l’impianto più conveniente. Un vantaggio che può avvicinarsi agli 8 euro per chi utilizza la carta fedeltà al Conad superstore, grazie allo sconto aggiuntivo di 0,02 euro al litro. Numeri leggermente inferiori rispetto a quanto accade a Ravenna, dove la forbice arriva a 8 euro pieni.
Il confronto con l’Emilia-Romagna aiuta a leggere meglio il fenomeno. La media regionale della benzina self si attesta intorno a 1,838 euro al litro. Alcuni distributori faentini, in particolare quelli legati alla grande distribuzione, riescono ancora a restare sotto questa soglia. Altri, invece, si allineano o la superano, riducendo l’effetto del taglio delle accise.
Accise tagliate, ma effetti limitati
Il provvedimento del Governo, con una riduzione di 20 centesimi, avrebbe dovuto garantire un sollievo più evidente. Nella realtà, tra oscillazioni del greggio e politiche commerciali, l’effetto si è rivelato disomogeneo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: prezzi che cambiano rapidamente e differenze che persistono anche tra impianti vicini. In questo scenario, la parola d’ordine è una sola: confrontare. Scegliere con attenzione dove fare rifornimento consente ancora di contenere la spesa.
Barbara Fichera














