Un momento di riflessione e confronto sull’arte contemporanea ha animato Brisighella domenica 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, con una conferenza dedicata alla ricerca artistica di Velda Ponti e alla presentazione di un nuovo progetto espositivo diffuso nella città.
Il percorso artistico di Velda Ponti
Si è svolta domenica 8 marzo alle 17.30, nel foyer del Teatro Pedrini di Brisighella, la conferenza-dibattito dedicata alla figura e alla ricerca artistica di Velda Ponti, organizzata in occasione della Festa della Donna e promossa dal Comune di Brisighella.
All’incontro sono intervenuti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, il curatore della mostra Mauro Pipani e la critica d’arte Sabina Ghinassi, presidente della rete Almagià. L’evento ha registrato una buona partecipazione di pubblico, con la presenza di estimatori dell’artista, giovani creativi del territorio e visitatori interessati.
Nel corso del dibattito è stato approfondito il percorso artistico di Velda Ponti, che nel suo lavoro ha trasformato colore, segno e luce in un linguaggio espressivo personale e riconoscibile, affermandosi come una figura significativa nel panorama dell’arte contemporanea.
Le opere dell’artista sono attualmente esposte al Museo Ugonia e alla Galleria Dalmonte e sono visitabili nei giorni festivi e prefestivi secondo gli orari di apertura del museo.
Il progetto diffuso “Tempo di transito”
Durante l’incontro è stato inoltre presentato Tempo di transito – Il passaggio come condizione dell’essere, progetto espositivo diffuso che prende avvio proprio con la partecipazione di Velda Ponti.
L’artista è infatti la prima protagonista di questo progetto pilota promosso e gestito dal Comune di Brisighella, insieme al curatore della mostra Mauro Pipani, a cui seguiranno altri artisti con l’obiettivo di costruire nel tempo un percorso culturale continuativo nella città.
Il progetto coinvolge diversi luoghi simbolici di Brisighella — tra cui il Museo Ugonia, la Rocca, la Torre dell’Orologio, la Galleria Dalmonte e il Complesso dell’Osservanza — trasformando gli spazi urbani in un’esperienza visiva e sensoriale capace di dialogare con memoria, paesaggio e arte contemporanea.














