Uniti nella preghiera per la pace. In cattedrale viene recitato il rosario alle 17.15 di tutti i giorni feriali, a esclusione del sabato. Il momento di preghiera è promosso dall’Arciconfraternita delle Grazie. «In tempi così dilaniati da tante guerre – scrivono dall’Arciconfraternita -, con il rischio concreto che possano estendersi, aderiamo all’invito della Cei che ha proclamato per venerdì 13 marzo una giornata nazionale di preghiera e digiuno per invocare la pace e fermare la violenza delle guerre in corso. L’Arciconfraternita con la recita quotidiana del rosario vuole offrire questa opportunità e speranza di pace a tutti i cristiani della città e Diocesi».
La Beata Vergine delle Grazie nella storia

Patrona di Faenza e della Diocesi di Faenza-Modigliana, la venerazione della Madonna delle Grazie ebbe origine nel 1412. Mentre in città infieriva la peste, la Vergine apparve ad una donna, cui la tradizione attribuisce il nome di Giovanna, assicurandole la sua mediazione presso il divin figlio Gesù. Le frecce spezzate che la Madonna teneva nelle mani erano il segno tangibile del suo efficace intervento contro la peste. Dopo otto anni dalla liberazione dalla pestilenza, la città di Faenza sentì il bisogno di dedicarle una speciale cappella con l’immagine della Madonna delle Grazie, dipinta ad affresco nella chiesa di Sant’Andrea in Vineis (l’attuale San Domenico). La cappella venne consacrata il 12 maggio 1420 e da quella data la festa della Madonna delle Grazie si celebra ogni anno il sabato che precede la seconda domenica di maggio. Nel 1421 si costituì una Confraternita di uomini, detti Battuti, alle cui cure fu affidato il culto alla Vergine delle Grazie.
Ritagliata dal muro e mutilata nel gesto di tenere in mano le frecce spezzate, l’immagine venne trasferita nel 1760 in Cattedrale, rimanendo collocata per cinque anni sull’altare maggiore e poi trasferita, il 12 maggio 1765, nella cappella già dedicata ai SS. Pietro e Paolo.
Più volte nel corso della loro storia i faentini videro l’intervento miracoloso della Celeste Patrona.
Nel 1630 una pestilenza devastò l’Italia settentrionale (la peste del Manzoni), ma si fermò a nord-ovest della città e Faenza rimase illesa. Per questo motivo, il 18 maggio 1631 la sua immagine fu incoronata dal cardinale Cennini, vescovo di Faenza, e la municipalità le offrì le chiavi della città.
Nel 1781 Faenza fu colpita da un terribile terremoto, ma non vi fu neppure una vittima; come ringraziamento fu allora istituita la “Festa annuale del Voto”, che ancora si celebra ogni 4 aprile.
Nel 1835 Faenza fu liberata dal colera e come ringraziamento un’immagine della B. V. delle Grazie fu posta su ognuna delle cinque porte della città.
Nel 1991, il venerdì precedente la festa solenne della Beata Vergine delle Grazie si svolse un pellegrinaggio cittadino che partì da quattro punti della città (idealmente le quattro porte). I fedeli si ricongiunsero in Cattedrale dove il Vescovo, Mons. Tarcisio Bertozzi, rinnovò l’Atto di Affidamento della città e della diocesi alla Madonna delle Grazie. Da allora ogni anno si ripete questo gesto di devozione dei fedeli alla loro Patrona.
L’Immagine della B. V. delle Grazie è venerata anche a Varsavia dove fu portata, a metà del 1600, da un missionario faentino e nel 1653, a rendimento di grazie per la liberazione dalla peste, fu inviato come ex-voto a Faenza lo stendardo detto “Votum Varsaviae” che tuttora pende dalla cupola del Duomo.
L’Arciconfraternita della Madonna delle Grazie

La Confraternita è nata nel lontano 1421 con lo scopo di aiutare i suoi membri ad approfondire la spiritualità mariana, ma anche di promuovere e diffondere la devozione alla Beata Vergine delle Grazie di Faenza. Nata poco dopo la miracolosa apparizione, la Confraternita conta quindi più di 600 anni di vita. Oggi un centinaio di Confratelli e Consorelle continuano nella missione – che già fu dei nostri padri – di onorare e far conoscere i molti miracolosi interventi della nostra Madre Celeste e mantenerne viva la devozione. Ogni fedele può iscriversi all’ Arciconfraternita senza particolari formalità ed impegni finanziari, ma con la semplice compilazione di un modulo.
Compito dei membri dell’Arciconfraternita della Madonna delle Grazie è quello di invocare la Vergine come modello di vita e come Colei che può intercedere presso il Signore perché doni alla Chiesa e al mondo le grazie necessarie per una vita spesa a servizio del Signore e dei fratelli.
Oltre alla preghiera personale, i confratelli e le consorelle organizzano le celebrazioni legate alle ricorrenze della Patrona e si ritrovano il primo martedì di ogni mese in Cattedrale per il Rosario (ore 17.15) e la Santa Messa (ore 18). Dal 2025 ogni giorno feriale (ad esclusione del sabato) viene recitato il Rosario da membri della Confraternita alle 17.15 davanti all’Immagine della B. V. delle Grazie.
Per informazioni e iscrizioni all’Associazione Arciconfraternita della Beata Vergine delle Grazie:
Don Francesco Cavina, Rettore – Cell.320 0342623
Paolo Celli, Segretario – Cell.329 9636076
E-mail: segreteria@arciconfraternitabvgfaenza.it














