A Faenza nasce l’Urban Hub negli spazi della Biblioteca Manfrediana: un nuovo punto di riferimento per i giovani, tra creatività, partecipazione e innovazione. Il progetto, sostenuto da investimenti pubblici, punta su aggregazione, comunicazione e rigenerazione urbana, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni

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Nuovi spazi

C’è un luogo, nel cuore della Biblioteca Manfrediana, che racconta una storia di ripartenza e di futuro. È l’Urban Hub, uno spazio pensato dai giovani e per i giovani, dove creatività, partecipazione e innovazione diventano strumenti concreti di crescita. Nato anche dalla volontà di reagire ai segni lasciati dall’alluvione del maggio 2023, questo ambiente si propone oggi come un nuovo punto di riferimento per le politiche giovanili del territorio.

A sottolinearne il valore è il sindaco Massimo Isola, che evidenzia come «anche spazi piccoli possano generare grandi iniziative», grazie al sostegno della Regione e a una visione condivisa. «Stiamo investendo su una nuova generazione che ha idee diverse dalle nostre», aggiunge, rimarcando l’importanza di lasciare spazio e fiducia ai giovani. Il primo cittadino guarda però anche oltre. «Questo intervento è solo un tassello di un progetto molto più ampio che riguarda la trasformazione della biblioteca e dei suoi spazi. Parliamo di un investimento complessivo di oltre quattro milioni di euro che porterà a una vera rivoluzione, con nuovi ambienti, collegamenti tra le aree e servizi più moderni».

Isola insiste anche sulla dimensione futura. «Vogliamo dei luoghi sempre più aperti e accessibili, con spazi h24 per gli studenti e ambienti capaci di adattarsi alle esigenze delle nuove generazioni. Il collegamento tra il giardino e gli spazi interni sarà un altro elemento fondamentale, così come la capacità di integrare attività diverse, dai più piccoli agli universitari». E conclude sottolineando «il grande spirito di collaborazione tra amministrazione e biblioteca», elemento chiave per rendere sostenibile e duraturo questo percorso di innovazione.

Progetti e rete

Il cuore dell’Urban Hub batte però soprattutto nei progetti che ospita. Tra questi, YOURFAE, piattaforma di comunicazione sviluppata attraverso social network e sito web, pensata per promuovere eventi e iniziative dedicate alle nuove generazioni. Un’idea che punta a costruire una vera e propria rete territoriale.

«Questo è un luogo che permetterà ai giovani di incontrarsi e creare progetti», spiega Federica Malavolti, assessora dell’Urf alle Politiche giovanili. Uno spazio che dialoga con esperienze già avviate, come Vibə# Vibrazioni Connesse, rafforzando l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento e l’aggregazione.

Sulla stessa linea anche Antonella Caranese, che sottolinea «l’attivismo e la partecipazione dei giovani», protagonisti di un percorso che mette in relazione amministrazioni e territorio. «Dare uno spazio fisico alle nuove generazioni – evidenzia – significa valorizzare e restituire vita a luoghi segnati dall’alluvione».

Voci giovani

A rendere concreto questo progetto sono soprattutto i ragazzi dell’associazione FARe Spazio APS, impegnati nella gestione e nello sviluppo delle attività. È proprio da loro che nasce YOURFAE, come racconta Rachele Chiarini: «L’esigenza era creare canali condivisi per raccogliere e diffondere eventi, costruendo una rete di contatti su sport, musica e iniziative per i giovani».

L’Urban Hub diventa così uno spazio di incontro e produzione, dove idee, talenti e competenze possono trasformarsi in progetti reali. Tra gli appuntamenti già consolidati spicca l’Urban F.A.I.R., festival che coinvolge scuole, associazioni e creativi tra concerti, contest e attività artistiche.

Vincenzo Benini