Faenza celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco con una serata tra arte, riflessione e musica. L’11 marzo appuntamento tra Pinacoteca e Consiglio comunale con interventi, letture e musica per riscoprire l’attualità del messaggio francescano

Una voce viva

Sarà una serata dedicata alla forza attuale delle parole di San Francesco quella in programma mercoledì 11 marzo a Faenza, dove la città celebrerà l’ottavo centenario della morte del santo di Assisi con l’iniziativa “San Francesco, voce viva. Attualità e fascino di parole certe nel rumore dell’oggi”. Un appuntamento che intreccia arte, riflessione e musica per restituire alla comunità il senso profondo di una figura capace, ancora oggi, di parlare al presente.

L’evento, organizzato dal Comune di Faenza e dal Centro di Solidarietà con l’alto patrocinio del Comitato nazionale e della Chiesa di Faenza-Modigliana, vede il sostegno della BCC ravennate imolese e forlivese. «È giusto sottolineare un messaggio civico importante, non solo di fede», ha dichiarato il vicesindaco Andrea Fabbri. «San Francesco, con le sue scelte, ha contribuito a costruire un percorso dalle conseguenze civili che ci accompagnano ancora oggi».

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Arte e storia

Il programma si aprirà alle 19.30 alla Pinacoteca Comunale con un “aperitivo in arte” dedicato a “I Francescani a Faenza: una committenza di assoluta qualità”. La storica dell’arte Luisa Renzi Donati guiderà il pubblico alla scoperta delle opere legate alla storia del francescanesimo faentino, offrendo uno sguardo sulle radici storiche di una presenza che affonda nei secoli.

Dalle 20.45 la serata proseguirà nella Sala del Consiglio Comunale, con un’introduzione storico-culturale e artistica sulla figura di San Francesco e sull’eccezionale insediamento dei francescani a Faenza, attestato già dal 1231. «Si tratta di una ricorrenza particolarmente significativa per Faenza», ha sottolineato Renzi Donati, ricordando come «questa presenza abbia contribuito alla nascita e allo sviluppo di un movimento capace di lasciare tracce profonde sul piano religioso, artistico e sociale».

Parole e musica

A seguire interverrà il poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni (1226-2026), che insisterà sull’attualità della figura del santo e sulla possibilità di “incontrarlo da vicino” attraverso gesti e parole che, dopo 800 anni, indicano ancora una strada percorribile. Un invito a riscoprire un messaggio di pace e responsabilità, quanto mai urgente nel presente.

La serata sarà arricchita dalla lettura del Cantico delle Creature da parte di studenti delle scuole superiori e da un momento musicale a cura dell’Ensemble di Musica Antica della Scuola “Giuseppe Sarti”, con un gruppo vocale accompagnato dai liuti. «È un’iniziativa complessa, che può contare su contributi di grande valore e sulla partecipazione dei ragazzi», ha spiegato la professoressa Alessandra Scalini, in rappresentanza del Centro di Solidarietà di Faenza. «Attraverso arte, parola e musica cercheremo di scoprire anche il San Francesco contemporaneo».