Insediato il nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale. Antonio Vincenzi confermato presidente per il secondo mandato. I nuovi vicepresidenti sono Fabio Zannoni di Ravenna, dirigente d’azienda, e Antonio Dosi di Fusignano, imprenditore agricolo. Priorità sono sicurezza idraulica, efficienza nella gestione delle risorse e investimenti strategici a supporto dell’agricoltura e delle comunità locali.

Nuova governance per il quinquennio 2026-2030
Si apre nel segno della continuità il nuovo mandato amministrativo 2026-2030 del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale. Il Consiglio di amministrazione, insediatosi nei giorni scorsi, ha assegnato le cariche consortili definendo la governance che guiderà l’ente nei prossimi cinque anni.
Antonio Vincenzi, avvocato di Faenza e consulente della Direzione generale di Confagricoltura nazionale con delega al coordinamento legislativo, è stato riconfermato presidente per il secondo mandato.
I nuovi vicepresidenti sono Fabio Zannoni di Ravenna, dirigente d’azienda, e Antonio Dosi di Fusignano, imprenditore agricolo. Riconfermati nel comitato amministrativo – organo esecutivo dell’ente – Nicola Dalmonte e Ivo Dalle Fabbriche, entrambi imprenditori agricoli di Faenza.
Le priorità del presidente
«Ringrazio il Consiglio per la fiducia rinnovata – ha dichiarato Vincenzi –. Questo secondo mandato rappresenta un grande onore ma soprattutto una responsabilità ancora più forte verso il territorio».
Il presidente ha ribadito l’impegno a garantire sicurezza idraulica, efficienza nella gestione delle risorse e investimenti strategici a supporto dell’agricoltura e delle comunità locali, sottolineando come la bonifica rappresenti «un presidio fondamentale per la tutela ambientale e lo sviluppo del territorio».
Un comprensorio di oltre 2.000 chilometri quadrati
Il Consorzio opera su un territorio di oltre 2.000 chilometri quadrati, compreso tra i fiumi Sillaro a ovest, Lamone a est, Reno a nord e il crinale appenninico tosco-romagnolo a sud.
Coinvolge cinque province: Ravenna (in prevalenza), Bologna nell’area imolese, Forlì-Cesena nell’area collinare di Modigliana e Tredozio, Ferrara al confine nord-ovest e Firenze per il versante adriatico della Toscana, includendo centri come Firenzuola, Palazzuolo e Marradi. Sono 35 i Comuni che fanno parte del comprensorio consortile.














