Incremento del 2,2% nelle nuove iscrizioni al Campus di Ravenna. A Faenza i tre corsi triennali dell’Alma Mater – Chimica, Infermieristica e Logopedia – confermano il proprio peso, con numeri vicini al contingente massimo. In prospettiva anche uno studentato

Università in crescita

Faenza si conferma un punto di riferimento per l’offerta universitaria in Romagna grazie alla presenza dei tre corsi di laurea triennale dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ospitati in città: Chimica e Tecnologie per l’Ambiente e per i Materiali, Infermieristica e Logopedia. Un presidio formativo che, nel complesso, conta dai settecento agli ottocento studenti (non esistono però dati ufficiali) e che continua a crescere insieme al Campus di Ravenna.

A tracciare il quadro è Luca Cipriani, presidente del Consiglio di Campus di Ravenna per il triennio 2025-2028. «C’è soddisfazione in quanto abbiamo registrato un incremento del +2,2% nelle nuove iscrizioni, a cui bisognerà aggiungere anche le matricole del corso di laurea in Building Construction Engineering, in quanto i dati non sono ancora a nostra disposizione. A livello generale, così, abbiamo 1.326 immatricolati che dovrebbero aumentare».

All’interno di questo scenario positivo, la sede faentina riveste un ruolo ben definito, «in quanto un ruolo importante con specificità che riguardano i settori medico e chimico. Si tratta di una città molto reattiva, con tre corsi importanti, che ci sta portando tante soddisfazioni. In particolare Infermieristica ricopre uno spazio sempre più importante, anche se non è separabile dalle altre realtà del settore in territorio romagnolo».

complesso via bosco infermieristica 2

Tre percorsi

Il corso di Chimica e Tecnologie per l’Ambiente e per i Materiali, con sede al Parco scientifico Torricelli in via Granarolo, forma figure tecniche con competenze nella chimica applicata e nello studio dei materiali, tra tradizione e innovazione. Il corso di Infermieristica, che insieme a Logopedia è ospitato nel complesso ex Salesiani di via San Giovanni Bosco, prepara professionisti sanitari attraverso un percorso che integra lezioni teoriche, laboratori e tirocini clinici. Logopedia, a numero programmato, si concentra invece sulla prevenzione e il trattamento dei disturbi del linguaggio e della comunicazione.

A fornire qualche numero è Mirella Falconi Mazzotti, presidente del consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia, realtà che sostiene lo sviluppo universitario sul territorio. «A livello generale, se si pensa che nel 2025 c’è stato un aumento del 12%, in due anni si è superata quota 14%, una percentuale che dà l’idea del grande impegno che l’Università sta facendo nel nostro territorio e che indica che stiamo andando nella direzione giusta».

Nel dettaglio faentino, Logopedia mette a disposizione una ventina di posti, quasi del tutto riempiti, mentre Infermieristica si avvicina al contingente di 164 posti complessivi. A questi si aggiungono i circa trenta del corso di laurea in Chimica e tecnologie per l’ambiente e per i materiali. Un numero che potrebbe crescere ulteriormente nelle prossime settimane, anche in seguito agli scorrimenti legati al semestre filtro di Medicina.

tecnopolo

Prospettive future

Il tema delle strutture di accoglienza resta aperto. «Le sedi a nostra disposizione sono ben organizzate e funzionali, con l’obiettivo di fornire sempre più servizi agli studenti – osserva Cipriani –. In città non è prevista in breve tempo la realizzazione di strutture di accoglienza. Al momento il nostro Campus è concentrato sulla realizzazione di uno studentato a Ravenna, ma questo non esclude che in futuro non si possa fare qualcosa anche a Faenza».

Una prospettiva condivisa anche da Falconi Mazzotti: «Se è vero che per il momento non sono previste strutture di accoglienza per studenti, è altrettanto vero che stiamo ponendo le basi per uno studentato a Faenza in futuro».

Vincenzo Benini